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Una lettera perduta di Papa Alessandro II getta nuova luce sul 1066 - Fast.it

Una lettera perduta di Papa Alessandro II getta nuova luce sul 1066

58 minuti fa 4

AGI - Una lettera perduta di papa Alessandro II, della quale sono sopravvissuti alcuni estratti conservati in Vaticano, suggerisce che dietro l'appoggio papale all'invasione dell'Inghilterra da parte di Guglielmo di Normandia nel 1066 ci fosse anche lo scontro politico e religioso che divideva Roma. A ricostruire questa possibile dimensione della conquista normanna è Tom Licence, professore di Storia e Letteratura medievale presso l'University of East Anglia (UEA), che presenta i risultati nel nuovo libro “Harold: Warrior King”, pubblicato da Yale University Press.

Secondo Licence, re Aroldo potrebbe essersi trovato dalla parte sbagliata nello scontro tra due papi rivali e il suo schieramento potrebbe aver contribuito alla decisione di Alessandro II di sostenere Guglielmo. “Il 1066 non fu deciso semplicemente sul campo di battaglia di Hastings. L'esito potrebbe essere stato influenzato anche da decisioni prese a quasi mille miglia di distanza, a Roma”, ha spiegato Licence.

Per secoli la conquista normanna è stata interpretata soprattutto come una lotta dinastica, innescata dalla morte di Edoardo il Confessore e dalle contrapposte rivendicazioni al trono inglese. La nuova ricostruzione colloca invece quegli eventi nel più ampio conflitto che attraversava la cristianità occidentale. All'inizio degli anni Sessanta dell'XI secolo, infatti, due papi rivali rivendicavano l'autorità sulla Chiesa. Nel 1061 fazioni contrapposte elessero Alessandro II e il vescovo Cadalo di Parma, divenuto noto come Onorio II. Per diversi anni i due contendenti e i loro sostenitori si disputarono il controllo di Roma, mentre Onorio conservava un forte appoggio nel Sacro Romano Impero e raccoglieva consensi anche in altre parti dell'Europa settentrionale.

La lettera perduta di Alessandro II

Le nuove conclusioni di Licence si concentrano su estratti finora trascurati di una lettera papale perduta, conservati all'interno di una raccolta medievale di diritto canonico custodita in Vaticano. “L'intero registro delle lettere del Papa è andato perduto”, ha spiegato Licence. “Ma alcune sono sopravvissute sotto forma di copie o estratti. Due estratti di questa particolare lettera sono conservati in raccolte di rescritti papali”. Scritta da Alessandro II dopo l'ascesa al trono di Guglielmo, la lettera ripercorre il rapporto dell'Inghilterra con il papato prima della conquista.

Il significato dei passaggi conservati

In uno dei passaggi, Alessandro sostiene che l'Inghilterra fosse stata sotto la protezione di San Pietro fino a quando un popolo “infiammato dall'orgoglio del padre Satana” non aveva allontanato gli inglesi dalla “via della verità”. Secondo Licence, quelle parole acquistano un significato preciso se inserite nel conflitto tra Alessandro e Onorio. “Sebbene gli storici abbiano occasionalmente notato queste osservazioni, le hanno generalmente considerate riferimenti non spiegati”, ha detto lo storico. Il linguaggio della lettera rifletterebbe invece la retorica politica e religiosa utilizzata contro Onorio e i suoi sostenitori.

Aroldo e lo scontro tra i papi rivali

Alessandro, quindi, potrebbe non essersi limitato a considerare Aroldo un usurpatore o un uomo che aveva violato un giuramento, ma aver visto nell'Inghilterra un regno passato dalla parte del proprio avversario. “Agli occhi dei sostenitori di Papa Alessandro, non si trattava più semplicemente di una battaglia per la corona, ma di una lotta contro coloro che consideravano seguaci di Satana”, ha affermato Licence.

Le ragioni del sostegno a Guglielmo

Il cambiamento nei rapporti tra l'Inghilterra e il pontefice potrebbe essersi verificato dopo l'ascesa al potere di Aroldo nel gennaio 1066. “Gli storici hanno tradizionalmente spiegato il sostegno papale a Guglielmo con la contestata pretesa di Aroldo al trono e le accuse di violazione del giuramento”, ha osservato Licence. “Queste prove suggeriscono che Papa Alessandro II potrebbe aver avuto ragioni politiche personali per appoggiare l'invasione normanna”. Se Aroldo avesse effettivamente avvicinato l'Inghilterra ai rivali di Alessandro, secondo lo storico, diventerebbe più comprensibile la disponibilità del pontefice a sostenere la deposizione di un re incoronato.

Una guerra giusta secondo Roma

“La politica di Aroldo sul papato potrebbe in definitiva aver giocato a favore dei suoi nemici, conferendo all'invasione opportunistica di Guglielmo la legittimità di una guerra giusta”, ha spiegato Licence. Vista da Roma, dunque, la conquista dell'Inghilterra non sarebbe stata soltanto una controversia sulla successione, ma un episodio di una lotta più vasta sul futuro della Chiesa europea.

Le valutazioni degli studiosi

La ricostruzione trova riscontro anche nelle valutazioni di altri studiosi. David Fergusson, Regius Professor of Divinity all'Università di Cambridge, ritiene che il lavoro offra “una nuova prospettiva sulle più ampie correnti politiche che hanno contribuito agli eventi del 1066” e che la ricostruzione del possibile ruolo del papato nella legittimazione dell'invasione mostri la complessità dei rapporti tra Chiesa e monarchia.

La dimensione europea della conquista

Anche Rory Naismith, docente di Storia inglese altomedievale all'Università di Cambridge, sottolinea la dimensione europea degli avvenimenti: “La conquista normanna non coinvolse solo gli inglesi e i normanni, ma fu legata agli sviluppi in tutta Europa”. Roma, ha aggiunto, era da tempo centrale nell'identità religiosa inglese e far emergere questa dimensione del 1066 costituisce un contributo significativo alla sua interpretazione. La conquista normanna potrebbe quindi essere letta non soltanto come la battaglia per una corona, ma come parte di una contesa che coinvolgeva il papato, il Sacro Romano Impero e i diversi blocchi di potere dell'Europa medievale.

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