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L’asso ceco della Raf terrore della Luftwaffe - Fast.it

L’asso ceco della Raf terrore della Luftwaffe

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AGI - Nato a Otaslavice in Moravia nel 1914 come suddito austriaco, quattro anni dopo era diventato cittadino cecoslovacco per la dissoluzione dell’impero asburgico, e a ventisei volava per la Royal Air Force su un Hurricane con la coccarda inglese ma in uno squadrone polacco, il leggendario 303, dopo esperienze di guerra aerea in Polonia e in Francia. La breve vita di Josef František è romanzesca, se non fosse che nella storia c’è finito per essere il pilota che abbatté il più alto numero di aerei tedeschi nella Battaglia aerea d’Inghilterra, e per di più in un ristrettissimo periodo di appena quattro settimane, da 2 al 30 settembre 1940: diciassette vittorie certe e una probabile, alla cloche del suo Hawker Hurrricane dello Squadrone “Tadeusz Kościuszko”.

Un talento rivelato in Cecoslovacchia e poi in Polonia

Poca voglia di studiare, con la scuola abbandonata appena possibile, apprendista fabbro, a venti anni František si arruola nell’aeronautica cecoslovacca e arriva al grado di sergente nel 1937 pilotando biplani da ricognizione. Ma la sua carriera era già costellata di episodi nel segno dell’indisciplina: non seguiva il regolamento, violava gli orari di rientro, se c’era da menar le mani non si tirava indietro. C’era già tutto per essere espulso, ma era maledettamente bravo a pilotare e allora lo trasferiscono nei reparti da caccia dove mette in luce tutte le sue qualità aviatorie. Dopo l’annessione dei Sudeti a seguito del Patto di Monaco del 30 settembre 1938 e dell’invasione nazista del 15 marzo 1939 le forze armate cecoslovacche vengono sciolte e diversi piloti, tra cui František, riparano in Polonia. Solo alla vigilia della guerra, a luglio, le autorità polacche si ricordano di loro e si offrono di accoglierli nell’aeronautica: lui e alcuni amici non sapendo bene che fare e se accettare, tirano a sorte e in venti si arruolano. La base aerea dove František si addestra viene distrutta già il 2 settembre, ma il sergente assieme ai suoi commilitoni riesce a salvare alcuni aerei. Con uno di questi compie una spericolata quanto ardita missione in territorio occupato dai tedeschi per salvare un compagno che era stato costretto a un atterraggio di fortuna. A sua volta è salvato dopo essere stato abbattuto il 20 settembre durante un attacco a terra a truppe tedesche. Quindi, con la dissoluzione dello stato polacco, il ritiro in Romania, e successivamente il trasferimento via nave a Beirut, nel Libano protettorato francese, per poi sbarcare a Marsiglia, il 20 ottobre 1939.  

In guerra per la Francia e in Gran Bretagna nello Squadrone 303 polacco

Nel porto francese un sergente polacco riconosce le decorazioni di František assegnate dalla Polonia e offre a lui e al suo gruppo di arruolarsi nell’Aeronautica della Polonia libera. Essendo andata distrutta la documentazione, non sappiamo con assoluta certezza se František avesse davvero abbattuto 11 aerei tedeschi durante la guerra in Francia, come asserito dai suoi compagni, ma non c’è motivo per dubitarne. Caduta la Francia nel giugno 1940, l’asso cecoslovacco ripara in Inghilterra dove il 2 agosto viene assegnato allo Squadrone 303, che la Raf ha allestito di malavoglia per i polacchi dotandoli di Hawker Hurricane. Avranno modo di ricredersi. L’esordio di František non è dei migliori perché dimentica di far scendere il carrello retrattile durante l’atterraggio ma riesce a uscire illeso da quel disastro: questo episodio, che aveva fatto dubitare della sua perizia aviatoria, si scoprirà che era accaduto per una diversità di comandi rispetto ai caccia precedentemente pilotati. La Battaglia aerea d’Inghilterra è una lotta per la sopravvivenza, i piloti sono pochi e allora anche i polacchi del 303 vengono gettati nella mischia. Il 2 settembre František inquadra nel mirino e butta giù un Messerschmitt Bf 109. Quattro giorni dopo sono già 5 gli aerei con la croce nera sulle ali e la svastica sul timone di coda da lui intercettati e distrutti. Da adesso può fregiarsi del titolo di asso dell’aviazione.  

Indisciplinato e ribelle alle regole, è autorizzato a volare da solo

 Anche lui era stato colpito nell’occasione di quella vittoria, ma era riuscito a compiere un atterraggio d’emergenza. Con František i compagni di squadriglia non amano volare in formazione, perché è per natura indisciplinato, come dimostrato a più riprese durante il periodo in cui prestava servizio nell’Aeronautica cecoslovacca, e non è cambiato nel tempo. Ma la Raf non può privarsi di un cacciatore così abile, e allora il caposquadriglia inglese, Ronald Kellett, gli inventa un ruolo come battitore libero: può volare quando vuole, e da solo può fare quel che vuole. Al momento che ritiene giusto si stacca dai compagni e dà la caccia ai tedeschi nei corridoi utilizzati dalla Luftwaffe per bombardare l’Inghilterra e piegarla. È implacabile e di grandi risultati, tanto che il 20 settembre il re Giorgio VI gli attribuisce la decorazione della Distinguished Flyng Medal.  

La morte in un misterioso incidente pochi giorni dopo la sua diciassettesima vittoria

Il 30 settembre aggiunge il nono Messerschmitt Bf 109 al suo palmarès di cacciatore – che annoverava pure 6 bombardieri Heinkel He 111 e uno Junkers Ju 88 – volando sui cieli di Brooklands, nel Surrey. È la sua ultima vittoria. L’8 ottobre František esce di pattuglia in solitaria ma non tornerà mai alla base: i rottami del suo Hurricane, schiantatosi a terra, saranno rinvenuti nei pressi di Hewell. Non si conoscono le cause di quell’incidente. Il 28 ottobre, a esequie avvenute e promosso tenente sul campo, diventerà il primo pilota non britannico al quale era stata aggiunta una barretta alla D.F.M. ed entrerà nella storia dell’aviazione e nella leggenda. Era già stato insignito della prestigiosa “Virtuti Militari” e decorato con 4 Croci al valore in Polonia, e della Croix de guerre in Francia. La Repubblica Ceca lo onorerà postumo con l’Ordine del Leone bianco nel 2015, e con l’emissione di monete d’oro e d’argento nel 2017. Lo Squadrone 303 della Raf, il “Tadeusz Kościuszko”, risulterà quello col più alto numero di abbattimenti (75 accertati, 126 probabili in 42 giorni di duelli neri cieli) della Battaglia aerea d’Inghilterra, nonostante fosse stato schierato con due mesi di ritardo, il 31 agosto 1940, e perdendo 29 piloti. I piloti polacchi e cecoslovacchi che sceglieranno di rimpatriare dopo il 1945 saranno guardati con aperta ostilità dalle autorità comuniste e non di rado imprigionati o rinchiusi nei campi di concentramento.

 

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