In libreria arriva 'Dammi mille romance', la guida letteraria di Andrea Amadio

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AGI - Si può arrivare a trent’anni ignorando il significato del termine trope? Evidentemente no, come pure non è possibile il fenomeno dei young romance, la narrativa rivolta ad adolescenti e giovani, che oggi occupa stabilmente i vertici delle classifiche editoriali. Narrativa di giovani per giovani lettori che sfida l’andamento decrescente delle curve di vendita della narrativa generica.

Tra i meandri di questo rigoglioso giardino, adorno di fiori mai colti, ci conduce Andrea Amadio (Dammi mille romance, edizioni ON, € 16,90), il trentenne editor marchigiano meglio noto con il nome del suo seguitissimo blog letterario, @libriconfragole, tra i più seguiti sui social.
Il tono brillante e quasi canzonatorio di Amadio non tragga però in inganno; il suo viaggio nei romance tanto amati dai giovanissimi è più che mai necessario per provare a decifrare i codici comportamentali e lessicali che si sono date le nuove generazioni, senza la lente deformata di luoghi comuni che sono vecchi come il mondo, se pensiamo che già nel primo secolo a. C. Orazio borbottava a proposito di “gioventù di sbarbati … non prevede ciò che è utile, sperperando i suoi soldi”.
Così scopriremmo che i trope altro non sono che una versione solo in parte aggiornata dei topoi greci, quei modelli letterari su cui è stata modellata la società occidentale. 
E forse anche le trame dei romance, pensiamo, ad esempio, ai c.d. celebrity romance - racconto in cui scatta l’amore tra uno sconosciuto e una celebrità - o i più chiaramente evocativi love triangle, ricordano da vicino le leggende intorno alle scappatelle di Zeus e degli altri inquilini dell’Olimpo.
Alla favole l’uomo non ha ancora smesso di credere e il saggio di Amadio ne rappresenta una brillante, e a tratti caustica, conferma.

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