AGI - Sia per i costi nettamente inferiori rispetto a quelli dei prodotti naturali, sia per la facilità con cui è possibile reperirli, i diamanti sintetici stanno facendo breccia nel cuore dei consumatori.
La conferma arriva da Alexis Nasard, amministratore delegato del colosso dei gioielli Swarovski. In un’intervista rilasciata al Financial Times, l'AD ha spiegato che la crescente popolarità delle pietre da laboratorio ha spinto sempre più donne ad acquistare gioielli per se stesse, definendo questo trend "accattivante e incoraggiante".
"Le opzioni sintetiche consentono alle donne di acquistare per se stesse", ha dichiarato Nasard, a differenza dei tradizionali diamanti estratti dalle miniere "dove, nella maggior parte dei casi, era un uomo a offrire un anello a una donna".
Boom negli USA: "Verso l'80% negli anelli di fidanzamento"
I diamanti sintetici — prodotti principalmente nei laboratori in Cina e in India — stanno conquistando rapidamente quote nel settore delle pietre preziose, minacciando la redditività dell'industria dei diamanti naturali.
Negli Stati Uniti, la svolta è già evidente: oltre il 60% delle pietre incastonate negli anelli di fidanzamento è ormai di sintesi. "Posso facilmente immaginare che questa percentuale raggiunga l'80% nei prossimi due anni. Il treno è ormai partito", ha sottolineato il CEO di Swarovski.
Crollo dei prezzi: 100 dollari al carato contro le migliaia dei naturali
La spinta decisiva è arrivata dall'aumento della produzione globale, che ha reso le gemme sintetiche sempre più economiche.
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Prezzo all'ingrosso dei sintetici: Sceso a circa 100 dollari per carato.
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Prezzo delle pietre naturali: Ancora fisso a migliaia di dollari.
Come spiegato al Financial Times dall'analista Paul Zimnisky, il costo è sceso costantemente "in modo simile a quanto accaduto con altri prodotti manifatturieri, che si tratti di lampadine a LED o di televisori a schermo piatto".
Nasard ha precisato che il prezzo all'ingrosso non ha condizionato la politica tariffaria del brand, ma i costi di materia prima più bassi hanno comunque migliorato la redditività dell'azienda.
La strategia Swarovski: dal cristallo al "Pop Luxury"
Fondata 131 anni fa, Swarovski si colloca in una fascia di mercato intermedia tra marchi di largo consumo come Pandora e colossi dell'alta gioielleria come Cartier e Tiffany & Co.


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