AGI - "I dati Istat pubblicati oggi confermano che il percorso di rafforzamento del mercato del lavoro nel Mezzogiorno mostra segnali di consolidamento. Il tasso di occupazione si porta a un nuovo livello di massimo storico dall'inizio delle rilevazioni arrivando al 51,1% con un incremento di 0,9 punti percentuali rispetto allo stesso trimestre del 2025". Lo afferma in una nota il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega al Sud, Luigi Sbarra.
"Molto positivo è anche l'incremento dell'occupazione femminile - prosegue - che cresce più di quella maschile e contribuisce alla dinamica di crescita con un aumento di 0,9 punti percentuali rispetto allo scorso anno. E' un segnale importante perché significa più opportunità, maggiore autonomia e una partecipazione sempre più ampia delle donne alla crescita economica del Sud".
Calo del tasso di disoccupazione
"Contemporaneamente assistiamo anche a una riduzione del tasso di disoccupazione che scende di 1,8 punti percentuali: un dato importante che testimonia una nuova fiducia nelle possibilità occupazionali nel Mezzogiorno. E' il frutto di un percorso che dura da quattro anni e che ha portato alla creazione di quasi 500.000 nuovi posti di lavoro nel Mezzogiorno, grazie alla priorità che il Governo Meloni ha sempre dato all'occupazione e alla capacità di creare condizioni favorevoli per fare impresa".
Le nuove imprese
Per Sbarra si tratta di: "Una dinamica confermata anche dalla crescita del tessuto imprenditoriale: nel secondo trimestre 2026 sono nate nel Mezzogiorno oltre 27.000 nuove imprese, con un saldo positivo di più di 11.000 realtà. A rafforzare l'occupazione stanno contribuendo anche i 900 milioni stanziati dal Governo per gli incentivi alle assunzioni, che prevedono in area ZES maggiorazioni per l'assunzione di giovani e donne e incentivi dedicati agli over 35". "Proprio la ZES Unica ha contribuito - conclude - in modo significativo a sostenere la crescita occupazionale nel Mezzogiorno: 1.500 autorizzazioni uniche, oltre 17.000 domande di credito d'imposta con una programmazione di risorse senza precedenti: 10 miliardi per il periodo 2024-2028. Ciò ha generato un impatto economico complessivo di circa 60 miliardi di euro e 70.000 ricadute occupazionali: risultati tangibili che non lasciano dubbi a interpretazioni".


![È la Giornata della pasta. All'Italia il record per produzione e consumo [VIDEO]](https://images.agi.it/pictures/agi/agi/2023/10/25/054941390-85f6c5b8-c12f-4c1f-9e22-0ff77922598e.jpg)




·
·
·
·
·
·
·