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Gioco d'azzardo online, gli uomini più vulnerabili delle donne e a rischio dipendenza - Fast.it

Gioco d'azzardo online, gli uomini più vulnerabili delle donne e a rischio dipendenza

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AGI - Gli annunci pubblicitari sul gioco d' azzardo sui social media raggiungono i giovani uomini più del doppio rispetto alle donne, esponendo maggiormente il gruppo più vulnerabile ai rischi di dipendenza. È il risultato di uno studio guidato da Elena Petrovskaya dell'University of Cambridge, insieme a Deirdre Leahy della Munster Technological University, pubblicato sulla rivista Journal of Behavioral Addictions.

La ricerca ha analizzato 411 annunci pubblicitari provenienti da 88 operatori di gioco autorizzati in Irlanda, utilizzando i dati della Meta Ad Library, strumento reso disponibile grazie al Digital Services Act dell'Unione europea. I risultati mostrano che gli uomini sono stati raggiunti complessivamente 2,3 volte più delle donne: circa 12,6 milioni di account maschili contro 5,4 milioni femminili.

Gioco d'azzardo, la fascia di età più esposta

Particolarmente esposta è risultata la fascia d'età tra i 25 e i 34 anni, che rappresenta oltre un terzo degli utenti raggiunti, con più di 6,2 milioni di visualizzazioni. Questo dato assume rilievo alla luce del fatto che proprio in questa fascia si registra la più alta incidenza di gioco problematico tra gli uomini, pari all'1,3%, rispetto allo 0,2% delle donne.

Impatto delle campagne pubblicitarie

"Anche quando gli annunci non erano esplicitamente rivolti agli uomini, riuscivano comunque a intercettare quel gruppo vulnerabile di giovani adulti", ha spiegato Petrovskaya. "Questo dimostra che le campagne pubblicitarie sui social media finiscono per raggiungere in modo sproporzionato proprio chi è più a rischio di danni legati al gioco".

Target maschile negli annunci

L'analisi ha inoltre evidenziato che il 22% degli annunci era destinato esclusivamente a un pubblico maschile, mentre nessuno era rivolto unicamente alle donne. Una singola campagna pubblicitaria di un operatore ha raggiunto oltre 1,32 milioni di account unici, pari a circa il 26% della popolazione irlandese, a conferma dell'ampia diffusione di questi contenuti.

Effetto cumulativo dell'esposizione

Numerosi studi precedenti hanno già messo in relazione l'esposizione alla pubblicità del gioco con un aumento dell'interesse e della partecipazione, suggerendo un effetto cumulativo: maggiore è l'esposizione, più cresce il rischio di comportamenti problematici.

Nuova normativa irlandese

I risultati arrivano mentre l'Irlanda ha recentemente introdotto una nuova normativa sul gioco d'azzardo, che limita fortemente la pubblicità sui social media, consentendola solo agli utenti che hanno espresso esplicito consenso. "Questa ricerca stabilisce un punto di riferimento importante per valutare l'impatto delle nuove regole", ha osservato Leahy.

Applicazioni internazionali

Secondo gli autori, il metodo utilizzato potrebbe essere applicato anche in altri Paesi dove la regolamentazione è meno stringente, come Regno Unito e Australia, per monitorare la diffusione della pubblicità e promuovere maggiore trasparenza e responsabilità nel settore.

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