Dal ritrovamento dei denti, il menù degli antichi sumeri

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AGI - I denti degli abitanti di una città della Mesopotamia meridionale raccontano cosa mangiavano e come venivano cresciuti i bambini oltre 4.000 anni fa. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) e guidato da Matteo Giaccari della Sapienza Università di Roma, con la partecipazione di ricercatori dei Dipartimenti di Biologia Ambientale e Scienze della Terra, dell'Istituto Italiano di Studi Orientali della Sapienza, del Museo delle Civiltà di Roma, dell'Università di Melbourne e del Géosciences Environnement Toulouse.

La ricerca ha analizzato denti umani e animali provenienti dal sito archeologico di Abu Tbeirah, una città di medie dimensioni del III millennio a.C. situata nella Mesopotamia meridionale, nell'attuale Iraq. I risultati indicano che la popolazione seguiva una dieta onnivora basata prevalentemente su cereali, con un consumo limitato di carne e poche o nessuna traccia di pesce marino, nonostante la vicinanza della città all'antica linea costiera. Lo studio suggerisce inoltre che uomini e donne avessero un accesso simile alle risorse alimentari, indicando una comunità in gran parte non elitaria con una distribuzione del cibo relativamente equa.

La vita quotidiana nella Mesopotamia urbana

"Questi risultati ci forniscono un quadro molto più intimo della vita quotidiana nella prima Mesopotamia urbana e ci consentono di andare oltre le fonti scritte, per lo più resoconti amministrativi che illustrano soprattutto la vita e le priorità dei gruppi elitari, ricostruendo ciò che mangiavano effettivamente le persone comuni", spiega Matteo Giaccari.

Alimentazione e svezzamento nell'infanzia

Lo studio offre anche rare prove dirette dell'alimentazione durante la gravidanza, dell'allattamento e delle pratiche di svezzamento. Analizzando la composizione dello smalto dentale, i ricercatori hanno identificato cambiamenti legati alla nutrizione nella prima infanzia, che permettono di seguire il passaggio dal latte materno ai primi cibi solidi. I dati indicano che i bambini venivano allattati al seno per periodi prolungati e successivamente introdotti gradualmente ad alimenti complementari come cereali e latte animale. Queste pratiche sono coerenti con quanto riportato nei testi mesopotamici antichi, ma raramente possono essere osservate direttamente a livello archeologico.

Una finestra sulla vita familiare

"Essere in grado di ricostruire la dieta durante la prima infanzia ci offre una finestra unica sulla vita familiare, sulle pratiche di cura e sulla salute in una delle prime società complesse", afferma Licia Romano, archeologa dell'Università di Melbourne e co-direttrice degli scavi di Abu Tbeirah insieme a Franco D'Agostino della Sapienza.

Le sfide della ricostruzione delle diete antiche

Ricostruire le diete nell'antica Mesopotamia meridionale è sempre stato particolarmente difficile. Il clima arido e i terreni salini della regione distruggono il collagene, il materiale organico normalmente utilizzato nelle analisi isotopiche tradizionali.

Per superare questo limite, il team ha applicato un metodo innovativo basato sull'analisi degli isotopi di zinco nello smalto dentale, integrato con isotopi di carbonio e ossigeno e con lo studio degli oligoelementi.

I denti come archivi biologici

"I denti sono archivi biologici straordinari", sottolinea Mary Anne Tafuri, docente di Bioarcheologia della Sapienza. "Poiché resistono molto bene alla degradazione dopo la morte, possono essere analizzati anche in contesti ambientali difficili come quelli caratterizzati da aridità e salinità elevate".

Secondo Klervia Jaouen del Géosciences Environnement Toulouse, questa metodologia apre nuove prospettive per studiare le diete antiche e l'alimentazione infantile in ambienti aridi. "Questo approccio permette di affrontare domande che prima erano impossibili da studiare in regioni come la Mesopotamia".

Lo studio dimostra quindi come i denti possano funzionare come veri e propri archivi biologici della vita quotidiana, offrendo nuove informazioni sulle abitudini alimentari, sulle pratiche di cura dei bambini e sull'organizzazione sociale nelle prime società urbane della storia.

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