AGI - C’è un manuale che non si studia all’università, ma che ha insegnato a generazioni di politici come stare a galla. “È nato quasi per scherzo” racconta Massimiliano Cencelli, l’inventore dello storico manuale e funzionario della Dc “come una battuta, giusto per sistemare le cose”. Poi, piano piano, “abbiamo cominciato ad andarci dietro sul serio”. E quella battuta è diventata un metodo. Anzi, una leggenda.
Nel nuovo episodio di Pop Politik, il podcast di AGI, Massimiliano Cencelli ripercorre la vera nascita del Manuale. L’intuizione arriva durante una riunione con Adolfo Sarti, quando le correnti della Dc non riuscivano a mettersi d’accordo sulle nomine. “A un certo punto dissi: facciamo come fanno le aziende con gli azionisti”, ricorda. “Dividiamo le cariche in base alle quote di consenso”.
Ma il Manuale esiste davvero? “Altroché se esiste”, dice Cencelli. "Ed è ancora vivo e vegeto". Una sopravvivenza che per molti è anche un simbolo. “Se il Manuale è ancora lì”, sorride, “vuol dire che certe logiche non sono mai scomparse”. E allora la provocazione diventa inevitabile: la Democrazia Cristiana è davvero morta? “Assolutamente no”.








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