AGI - Anche dopo solo una notte insonne il cervello riporta una serie di problemi che sembrano molto simili a quelli legati all' Alzheimer. È quanto emerge da uno studio dell'Università di Ibadan, in Nigeria, che ha esaminato una vasta raccolta di ricerche incentrate sulla privazione del sonno, la memoria e le funzioni cerebrali negli ultimi 25 anni, al fine di analizzare come la mancanza di sonno danneggi il cervello.
I risultati, pubblicati sulla rivista Ibro Neuroscience Reports, suggeriscono che anche un breve periodo di insonnia o irrequietezza può causare problemi diffusi, indebolire le connessioni tra le cellule cerebrali, scatenare infiammazioni dannose per la memoria, provocare l'accumulo di maggiori tossine e creare un numero inferiore di cellule cerebrali nuove. Problemi che rispecchiano in qualche modo l'Alzheimer, malattia degenerativa cronica che in genere colpisce gli anziani e porta a una progressiva perdita di memoria, confusione e, infine, alla morte.
Le ore di sonno raccomandate
Gli autori dello studio hanno rivelato che tutti gli adulti di età compresa tra i 18 e i 64 anni necessitano di un numero di ore di sonno giornaliero compreso tra sette e nove. I bambini più piccoli hanno bisogno di dormire ancora di più per lo sviluppo del cervello.
I rischi della notte in bianco
Sebbene molti giovani adulti, e persino alcuni adulti più anziani, ricorrano alla famigerata 'notte in bianco' per lavoro o studio, la ricerca ha scoperto che questa strategia in realtà non aiuta le persone a memorizzare più informazioni o a pensare con maggiore lucidità il giorno successivo.
Effetti su memoria e umore
In effetti, la ricerca ha rilevato che le persone avevano più difficoltà ad apprendere cose nuove, dimenticavano più facilmente, avevano più falsi ricordi, soffrivano di problemi di umore e di capacità decisionale e avevano più difficoltà a elaborare i ricordi emotivi.
Le alterazioni cerebrali
"Queste alterazioni provocano deficit significativi nell'apprendimento, nell'acquisizione della memoria e nell'efficacia sinaptica, e persino brevi periodi di privazione del sonno causano riduzioni misurabili nella plasticità sinaptica e nella funzione mnemonica", spiegano i ricercatori.
Differenze con l'Alzheimer
Anche una sola notte di sonno insufficiente o mancata può innescare una spirale negativa, causando un indebolimento della memoria e livelli più elevati di proteine tossiche note come beta-amiloide e tau. Ma a differenza dell'Alzheimer, per il quale al momento non esiste una cura, lo studio ha rivelato che fare brevi sonnellini e dormire di più in generale può contribuire a invertire molti di questi problemi.
I consigli per dormire meglio
Oltre a raccomandare a tutti, dall'infanzia all'età adulta, di dormire la quantità di ore consigliata per la propria fascia d'età, i ricercatori hanno suggerito diversi accorgimenti che chiunque può adottare per permettere al cervello di recuperare adeguatamente ogni notte.
Routine e ambiente notturno
Il primo consiglio è quello di mantenere un orario di sonno regolare, rispettando un orario fisso per andare a letto e per svegliarsi. I ricercatori hanno inoltre raccomandato di evitare il più possibile l'uso di schermi nelle immediate vicinanze dell'orario in cui si va a dormire.
Luce blu e qualità del sonno
È stato scoperto che la luce blu emessa da telefoni e computer disturba l'ormone naturale del sonno nel corpo umano. Il sonno, inoltre, può essere migliorato anche rendendo le camere da letto fresche, buie e il più silenziose possibile, fattori che favoriscono un sonno migliore.


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