AGI - Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge aiuti destinato a sostenere i settori dell'autotrasporto, della pesca e dell'agricoltura, messi a dura prova dall'impennata dei costi del carburante.
Dal Montenegro, a margine del vertice del Processo di Berlino, il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani ha espresso soddisfazione per la scelta delle principali sigle dell'autotrasporto di revocare i blocchi: "Il blocco non serve a far diminuire il costo del gasolio, ma reca danni soltanto a cittadini e imprese. Il governo intende sostenere le vittime dell'aumento dei carburanti, un fenomeno indipendente dalla volontà dell'esecutivo italiano."
Dello stesso avviso il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che prima di collegarsi al Cdm dalla Prefettura di Milano ha aperto al dialogo ma tracciato un confine netto sul tema della legalità: "Stiamo già pagando migliaia di imprese e incontrerò di nuovo gli autotrasportatori, dai grandi ai padroncini di ogni città. Tuttavia, se proseguiranno minacce, tagli di gomme, sequestri e aggressioni, si passerà al fronte dell'ordine pubblico. Se ci sono infiltrazioni criminali tra i lavoratori perbene che protestano, risponderemo con fermezza: i blocchi stradali illegali sono un reato."
La mappa delle proteste
Mentre le misure governative muovono i primi passi, sui territori la situazione mostra un quadro a due velocità.
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Sicilia e Calabria (Sospensioni e spaccature): In Sicilia, l'Aias (Associazione imprese autotrasportatori siciliani) ha deciso di revocare i blocchi dei TIR a Messina, Catania e Palermo a seguito dei rassicuranti confronti in Prefettura che garantiscono la loro presenza ai tavoli nazionali. In Calabria si registra invece un "doppio binario": se la Fedralog ha confermato la sospensione dei blocchi dei camion per senso di responsabilità ed evitare il collasso delle forniture alimentari e della gestione rifiuti, gli agricoltori e gli autotrasportatori autonomi mantengono i presidi a bordo strada, promettendo di proseguire ad oltranza fino a risposte a lungo termine.
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Campania (La protesta si allarga a cittadini e studenti): Nel campano la mobilitazione ha travalicato il solo settore dei trasporti. A Pontecagnano Faiano un folto corteo guidato dal sindaco Giuseppe Lanzara — con commercianti a serrande abbassate — ha raggiunto gli svincoli autostradali al grido "Insieme contro il carovita". A Battipaglia gli agricoltori hanno allestito un presidio con una bara e il tricolore per simboleggiare la "morte dell'agricoltura italiana".
Tensioni si registrano anche sul fronte scolastico: a Salerno e in diversi comuni (Napoli, Avellino, Sorrento, Sant'Arsenio) gli studenti sono scesi in piazza, mentre a Buccino il sindaco è stato costretto a chiudere temporaneamente la sede dell'istituto "Assteas" per l'impossibilità delle ditte locali di garantire il trasporto scolastico.
In tutta la regione continuano intanto le prese d'assalto e le lunghe code ai distributori di benzina che dispongono ancora di scorte, con presidi caldi concentrati tra Eboli, Nocera-Pagani e la zona industriale di Salerno.


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