Tutti invitati alla Festa (allargata) del Cinema di Roma

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AGI – "Lo scorso anno il sindaco di Roma Gualtieri ci ha chiesto una Festa sempre più allargata dalla città. Quest'anno siamo arrivati al massimo dell'espansione e arriveremo anche a Latina. Il programma presenta il meglio del cinema mondiale, delle serie, sport, musica, arte, architettura. Il cinema italiano è effervescente, forte e molto presente nel mondo e molto vivo. Noi volevamo diventare la casa del cinema indipendente: in questa edizione dico che ce l'abbiamo fatta". Con queste parole Salvatore Nastasi, presidente della Festa del Cinema di Roma, ha presentato in Sala Santa Cecilia (disponibile dall'anno prossimo), insieme alla direttrice artistica, Paola Malanga, la ventunesima edizione del festival capitolino in programma all'Auditorium Parco della Musica 'Ennio Morricone' dal 13 al 25 ottobre.

Diciotto film in concorso, tre dei quali italiani, e un programma che affianca anteprime, serie, documentari e restauri: 150 film da 55 Paesi diversi per la Festa del Cinema di Roma 2026. Durante la conferenza stampa il presidente ha ricordato che nel 2025 la manifestazione ha superato le 100 mila presenze e ha rivendicato l’attenzione dedicata al cinema indipendente, italiano e internazionale.

I film italiani in concorso

Il concorso Progressive Cinema comprende 18 titoli, sei dei quali diretti da donne. I tre film italiani sono ‘Brianza’ di Simone Catania, ‘Giorni felici’ di Susanna Nicchiarelli e ‘Mustang’ di Kasia Smutniak. ‘Brianza’, con Paolo Pierobon, Fausto Russo Alesi e Marina Rocco, è ispirato a una vicenda reale legata alla crisi economica e ai debiti di un’armeria di famiglia. Nicchiarelli porta invece sullo schermo la graphic novel di Zuzu, affidando il ruolo della protagonista a Carlotta Gamba, accanto a Riccardo Scamarcio. ‘Mustang’ è un documentario che ripercorre il progetto nato dopo il viaggio compiuto da Smutniak con Pietro Taricone nella regione nepalese nel 2003: dalla promessa di aiutare i bambini del posto alla costruzione di una scuola, seguendone gli sviluppi negli anni e il coinvolgimento della figlia Sophie Taricone.

I concorrenti internazionali

Tra i concorrenti internazionali ci sono ‘Ceniza en la boca’ di Diego Luna, tratto dal romanzo di Brenda Navarro e incentrato su una vicenda di emigrazione femminile dal Messico alla Spagna; ‘I Love Boosters’ di Boots Riley, con Keke Palmer e Demi Moore; e ‘The Life and Deaths of Wilson Shedd’ di Tim Blake Nelson, ambientato in un carcere dell’Oklahoma, con Amanda Seyfried e Scoot McNairy. In gara anche ‘Closure’ di Michał Marczak, ‘Congo Boy’ di Rafiki Fariala, ‘Dua’ di Blerta Basholli, ‘Eurotrash’ di Frauke Finsterwalder e ‘I See Buildings Fall Like Lightning’ di Clio Barnard.

Completano la selezione ‘The Guest’ di Mads Mengel, ‘Sants’ di Mikel Gurrea, ‘Skateboarding Is Not for Girls’ di Dina Duma, ‘Fruit Gathering’ di Aung Phyoe, ‘Ulya’ di Viesturs Kairišs, ‘Voilà, c’est fini’ di Gustave Kervern e ‘Yesterday the Eye Didn’t Sleep’ di Rakan Mayasi.

Il film d’apertura e la sezione Grand Public

Ad aprire la Festa sarà ‘Il rumore delle cose nuove’ di Paolo Genovese, nella sezione non competitiva Grand Public. Il cast comprende Emanuela Fanelli, Edoardo Pesce, Claudia Pandolfi, Lino Musella, Stefano Accorsi, Vittoria Puccini e Claudio Santamaria. Nella stessa sezione arrivano ‘I Play Rocky’ di Peter Farrelly, con Anthony Ippolito nei panni del giovane Sylvester Stallone; ‘Klara and the Sun’ di Taika Waititi, con Jenna Ortega e Amy Adams; ‘The Debut’ di Jesse Eisenberg, con Julianne Moore e Paul Giamatti; ‘Elsinore’ di Simon Stone, con Andrew Scott e Olivia Colman.

Durante la conferenza Paola Malanga ha annunciato le anteprime mondiali ‘Le Fantôme de l’Opéra’ con Deva Cassel e ‘Me, You’ di Bille August, tratto da ‘Tu, mio’ di Erri De Luca.

Saranno poi presentati ‘Changer l’eau des fleurs’ di Jean-Pierre Jeunet, dal romanzo di Valérie Perrin, e ‘A Talent for Murder’ di Anton Corbijn, con Helen Mirren nel ruolo di Patricia Highsmith. Per ‘Klara and the Sun’ saranno presenti a Roma Jenna Ortega e Taika Waititi.

Il cinema italiano fuori concorso

La selezione italiana comprende ‘Je so’ pazzo’ di Nicola Prosatore, con Massimiliano Caiazzo nel ruolo di Pino Daniele; ‘Noi, un po’ meglio’ di Daniele Luchetti, con Elio Germano e Maria Chiara Giannetta; ‘È andata così’ di Gianni Zanasi, con Michele Riondino, Valerio Mastandrea e Valentina Lodovini. Ci saranno anche ‘Il ministero dell’amore’ di Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo, ‘Il profilo dell’altra’ di Francesco Bruni e ‘La sera a Roma’ di Enrico Vanzina.

Tra gli altri titoli annunciati figurano ‘Desiderio’ di Michela Cescon, ‘Le rose di Marrakech’ di Ginevra Elkann, ‘Un tranquillo funerale di famiglia’ di Massimiliano Bruno e ‘L’ora di tutti’, esordio alla regia di Stefania Rocca tratto dal romanzo di Maria Corti sull’assedio di Otranto. In coproduzione con Alice nella città sarà poi presentato ‘Se domani non torno’ di Paola Randi. Il film, presentato in anteprima venerdì 23 ottobre, affronta una delle vicende che ha maggiormente segnato la storia recente del nostro Paese, quella di Giulia Cecchettin.

Sul versante degli esordi, ‘7 anniversari’ segna il debutto di Sabrina Iannucci, mentre Valerio Lundini esordisce alla regia con ‘Cambogia’. ‘Caro mondo crudele’ di Niccolò Falsetti e Francesco Turbanti racconta invece una dodicenne la cui immaginazione prende forma attraverso i disegni di Zerocalcare, con musiche di Giancane.

Le serie della sezione Freestyle

La sezione Freestyle presenterà 11 serie. Tra quelle annunciate ci sono la seconda stagione di ‘All’s Fair’, con Kim Kardashian, Naomi Watts, Niecy Nash e Sarah Paulson; ‘Vision Quest’ della Marvel, con Paul Bettany; ‘Livatino’ di Michele Placido; ‘Melania Rea’ di Stefano Mordini; ‘Radici’, dedicata a Daniele De Rossi e all’Ostiamare.

I documentari su musica, sport e cultura

La musica avrà spazio nei documentari ‘Lorenzo – L’incredibile avventura di Jovanotti’ di Dario Zonta e Carlo Zoratti, nel ritratto di Morgan ‘Non importa dove’ e in lavori dedicati a Ludovico Einaudi, MACE e Giuseppe Sinopoli. Per lo sport sono stati annunciati ‘In un battito’ di Giovanni Troilo, sulla storia di Edoardo Bove, ‘The Match’ sulla partita della “mano de Dios”, un documentario su Éric Cantona e due opere dedicate a Billie Jean King e Federica Brignone.

I documentari attraversano anche arte, letteratura, ambiente e memoria. Fra i titoli segnalati ci sono un film su Salman Rushdie firmato da Alex Gibney, lavori sulle scrittrici Ingeborg Bachmann e Siri Hustvedt, un ritratto dell’architetto Massimiliano Fuksas e ‘Nowruz – Nuovo giorno’, dedicato a una squadra di calciatrici iraniane a Torino.

I premi della Festa del Cinema di Roma

Javier Bardem riceverà un premio alla carriera in occasione della proiezione di El ser querido di Rodrigo Sorogoyen; la consegna sarà affidata a Paolo Sorrentino. Nella serata d’apertura Nicola Piovani riceverà il Banca Ifis Music Award, mentre alla produttrice britannica Tessa Ross andrà l’Industry Lifetime Achievement Award. Le giurie, secondo quanto riferito alla presentazione, saranno annunciate la prossima settimana.

Restauri e immagine ufficiale

La sezione dedicata alla storia del cinema proporrà documentari e restauri alla Casa del Cinema. Fra i film citati nel programma ci sono ‘L’eclisse’, ‘Boogie Nights’, ‘Fight Club’, ‘Mephisto’ e ‘Trainspotting’. Proprio Monica Vitti, fotografata da Sergio Strizzi sul set de ‘L’eclisse’ di Michelangelo Antonioni, è la protagonista dell’immagine ufficiale di questa edizione.

Incontri con il pubblico e premio Gillo Pontecorvo

Al programma si affiancheranno poi gli incontri con il pubblico, le masterclass di Paso Doble. Salvatore Nastasi ha annunciato fra le novità il Banca Ifis Music Award che sarà consegnato nel giorno dell'inizio del festival a Nicola Piovani. A vent'anni dalla scomparsa di Gillo Pontecorvo, si terrà poi la prima edizione del premio dedicato al regista.

I luoghi della Festa

La Festa si estenderà oltre l’Auditorium: tra i luoghi annunciati figurano la Casa del Cinema, il MAXXI, il Teatro Olimpico, il Teatro Palladium, il Cinema Giulio Cesare, il Teatro Ateneo della Sapienza e Castel Sant’Angelo. Sono previste attività anche al Policlinico Gemelli e in istituti penitenziari di Roma e Latina.

 

 

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