AGI - Per la scuola, un disegno di legge governativo sul tavolo del Cdm che si terrà giovedì o un pacchetto di emendamenti da inserire in un provvedimento già all'esame delle Camere, in ogni caso si tratterebbe di misure che potrebbero essere operative dall'anno prossimo ma che non dovrebbe prevedere il carattere d'urgenza: è questa la direzione del governo dopo l'annuncio di ieri della premier Giorgia Meloni che ha annunciato, tra l'altro, norme per ridurre il numero massimo di studenti stranieri per classe e il divieto di burqa e niqab a scuola e nei luoghi pubblici.
Fratelli d'Italia sottolinea con Francesco Filini, che la Costituzione "non è assolutamente toccata, perché si garantisce il diritto allo studio". La premier ha parlato poi di obbligo di imparare l'italiano per i genitori dei ragazzi con problemi gravi di inserimento scolastico.
Scuola, Valditara: "Gli stranieri devono integrarsi"
"Ho ricordato più volte - ha affermato oggi il responsabile dell'istruzione, Giuseppe Valditara - la necessità dell'integrazione degli studenti stranieri: evitare alla radice qualunque discriminazione, rimuovere le cause anche linguistiche di un'inaccettabile marginalizzazione (con particolare attenzione all'effettiva padronanza della lingua italiana perché senza conoscenza della nostra lingua, senza la padronanza della nostra lingua non c'é vera integrazione'". Insomma, "l'integrazione effettiva non e' vuota retorica".
Le parole sulla scuola di Sergio Mattarella
"La scuola - ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all'inaugurazione dell'anno scolastico ad Amatrice - è la più efficace leva di integrazione per chi viene da altri Paesi e per i giovani nati in Italia che sono figli di emigrati. La scuola prepara tutti. 'E' aperta a tutti': cosi' dispone l'art. 34 della Costituzione. Deve stabilire legami, conquistare la fiducia delle famiglie, aiutare a non formare ghetti, a non alzare barriere, a rendere piu' sicure le nostre comunità, a unire e a non lacerare, superando i muri della diffidenza e dell'incomunicabilita'. La scuola e' chiamata a produrre coesione sociale".
Tajani: "Sempre favorevole all'integrazione"
"Io sono sempre stato favorevole all'integrazione", ha affermato il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "E' chiaro - ha aggiunto - che bisogna preservare la lingua italiana. Il Presidente del Consiglio ha detto che bisogna creare delle classi di persone che possono essere integrate".
Tajani ha spiegato di non vedere nella proposta del governo "una questione anti studenti non italiani".
"La premier Meloni è abile a fare sue le nostre proposte", ha sottolineato il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari. "Va nella direzione indicata da Futuro Nazionale", ha rimarcato il deputato vannacciano Rossano Sasso.
Le critiche delle opposizioni e la replica di La Russa
Le opposizioni vanno all'attacco: "Meloni fa propaganda sulla pelle dei bambini". Ed ancora: "Trasforma i bimbi stranieri in nemici". "Da sinistra solo demagogia", l'affondo del presidente del Senato, Ignazio La Russa.
Zuppi: "La scuola sia inclusiva"
Sul tema è intervenuto anche il presidente della Cei, il cardinale Matteo Zuppi: "La scuola sia inclusiva. Occorre superare le disuguaglianze, al centro ci sia la persona".


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