Sanremo: Fulminacci, ecco perché non voglio vincere il Festival

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AGI - Un cognome ‘stonato’, una vita sentimentale “tra le macerie” e l’auspicio di non vincere SanremoFulminacci, cantautore romano torna all’Ariston dopo l’era Covid (“c’erano palloncini al posto del pubblico”) con l’obiettivo di “divertirsi” e di non salire sul gradino più alto del podio.

Fulminacci, a Sanremo voglio arrivare quinto 

“Voglio arrivare quinto. Così evito il dramma della busta…Io voglio solo scrivere canzoni non voglio una vita folle” confessa il 28enne che con la sua “Stupida sfortuna” ha incamerato (le pagelle della stampa dopo il pre ascolto dei brani) già giudizi positivi.

Il premio della critica? 

E tra le ‘penne’ del Festival (a soli 20 anni ha vinto la targa Tenco) è tra i papabili per il premio della critica. “Lo daranno a qualcuno che porta testi seri. Il mio brano parla di sentimenti”, prevede.

“Avevo presentato anche un altro brano per Sanremo forse più adatto al premio della critica perché racchiude citazioni che spaziano da ‘spacciatori’, ‘obiettore di coscienza’ o ‘terrapiattisti’. Ha scelto Conti e va benissimo così”.

'Uttinacci un cognome del suono orribile'

Classe 1997 e nato a Roma sono stati frequenti i ‘litigi’ con il suo cognome. Poi diventato da ‘ospite’ ingombrante a fonte di ispirazione quando un amico ha suggerito Fulminacci come nome d’arte.

“Uttinacci… ho sempre trovato orrendo il suono del mio cognome. Mi ha creato sempre piccoli problemi. Ad esempio i receptionist d'albergo non lo capiscono e spesso aggiungono una consonante davanti. Tipo Guttinacci. Altre volte è usato in senso dispregiativo. Fulminacci invece mi rappresenta. È perfetto. C’è la F di Filippo e richiama le esclamazioni dei fumetti come in Braccio di Ferro”, confida il cantautore.

La Fagnani 'psicologa'

All’Ariston nella serata delle cover canterà “Parole Parole” successo di Mina duettando con Francesca Fagnani. “Non volevo un cantante sul palco” spiega. “È una persona molto semplice e di grande dignità. Parla benissimo e mette le persone a proprio agio. È quasi una ‘psicologa’ a modo suo”.

Un cantiere di 'calcinacci' 

Calcinacci” è il nome dell’album in uscita il prossimo 13 marzo. Il titolo evoca la vita sentimentale del 28enne romano. “Ho concluso una lunga e importante relazione sentimentale. Mi trovo in mezzo alle macerie. Come in un cantiere pieno di ‘calcinacci’ e pezzi di intonaco. E io sto cercando di ricostruire le fondamenta della casa”, rivela.

Il Palazzacci tour 

Partirà da Roma ad aprile il “Palazzacci tour 2026”. Nel mezzo di classifiche e campioni freschi di Sanremo. E proprio in un verso del brano sanremese si racchiude il motto di Fulminacci: “Passeranno, classifiche e Sanremi”. “Non sono interessato alla competizione. Il mio obiettivo è essere leggero e divertirmi. Il successo è quando il pubblico segue i miei concerti”, ribadisce il cantante.

Sfortuna e ironia 

L’approdo all’Ariston per Fulminacci è segnato dalla spinta dei pre ascolti segnati da commenti positivi. “Non mi aspettavo queste valutazioni e non sono scaramantico. Sono già molto contento “, spiega. Una serenità non certo scalfita, confessa, dalle “piccole sfighe” che spesso lo seguono nella quotidianità.

“Le piccole sfighe le ho tutte. Ad esempio compro l’auto nuova e il giorno dopo la trovo graffiata. Oppure conosco una persona e in quel momento mi cade un bicchiere di vino sui vestiti. Ma faccio il lavoro che amo e attorno a me ci sono tante persone che mi vogliono bene. Questo è l’importante”.

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