Sanremo 2027, De Martino 'parte' con Vasco. Al Festival anche la serata Eurovision

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AGI - Sanremo entra nel nuovo corso con una "Vita spericolata". Stefano De Martino sceglie Vasco per dare ufficialmente il via al debutto nella gestione del Festival 2027 che partirà martedì 16 febbraio per concludersi con la finalissima di sabato 20. Il direttore artistico annuncia le date con un post su Instagram sulle note dell'inno intergenerazionale del popolo del Blasco.  

A Sanremo una serata Eurovision 

Intanto si accavallano le prime indiscrezioni sul festivalone che sancisce una nuova sfida dopo un regno lungo un decennio spartito tra Carlo Conti e Amadeus
La prima vera novità dovrebbe essere l’introduzione di una serata dedicata all’Eurovision Song Contest. Una sorta di gara nella gara che decreterà il rappresentante italiano alla competizione europea, l’anno prossimo ospitata dalla Bulgaria dopo la vittoria di Dara. Un palco fino ad ora riservato in automatico (salvo rinunce) al vincitore del Festival nella finalissima del sabato notte. 

La serata cover caposaldo di Sanremo 

La serata Eurovision, comunque, non andrà a sostituire quella delle cover. Il tradizionale (e sempre attesissimo) appuntamento dedicato di duetti tra big e ospiti speciali resterà una delle colonne del Festival. 

Le date del Festival di Sanremo 2027 

“Con la comunicazione delle date del Festival di Sanremo 2027, a febbraio dal 16 al 20, attraverso i profili social di Stefano De Martino, la gestione del nuovo direttore artistico ha ufficialmente inizio”. De Martino “insieme al direttore dell'Intrattenimento PrimeTime, sta già lavorando alla fase di predisposizione della macchina organizzativa del festival”, informa la Rai. 

Il mantra di De Martino: "Testa bassa e pedalare" 

Ora testa bassa e pedalare”, è il mantra che Stefano De Martino si è cucito addosso fin dalla serata all’Ariston quando in diretta – durante la finalissima poi vinta dal mattatore Sal Da Vinci - ha ricevuto il testimone di conduttore e direttore artistico direttamente da Carlo Conti.

Cameriere, barista, fruttivendolo.  Ballerino di Amici.  Giovane promessa di Rai 2 fino a diventarne il volto di punta tra i pacchi di “Affari Tuoi”. E ora la sfida di Sanremo. La professionalità del conduttore non si discute. Ma già a poche ore dalla sua investitura (anche) da direttore artistico, sui social (ma pure tra gli addetti ai lavori) si erano levati i dubbi di chi lo ritiene ancora acerbo, dal punto di vista musicale, per scegliere le canzoni.  

Perplessità che non agitano i vertici Rai. “Dal punto di vista musicale sarà sostenuto da una struttura e da una squadra”, il messaggio degli organizzatori del Festival.

I Maneskin sul palco dell'Ariston?

Un peso massimo nella squadra di De Martino sarà Fabrizio Ferraguzzo, manager dei Maneskin. E’ stato proprio il discografico italiano a curare la produzione di “Zitti e buoni”, il brano che trionfò all’Eurovision Song Contest del 2021. Una circostanza che ravviva la suggestione di una possibile reunion dei Maneskin sul palco del teatro Ariston, lanciata da Fiorello.

Lo showman (nella puntata de “La Pennicanza” dell’11 maggio scorso) ha raccontato di aver ricevuto questa confidenza (i Maneskin di nuovo insieme a Sanremo) direttamente dal batterista della band, Ethan Torchio incrociato sugli spalti degli Internazionali d’Italia.

La 'caccia' al cast e agli ospiti

Già otto mesi prima dall'inizio del Festival parte la caccia al cast, al format e agli ospiti. Nel tam tam sui social, si accavallano voci  - non confermate – su una possibile partecipazione di Maria De Filippi come conduttrice per una sera, a fianco di uno dei suoi ‘allievi’ più cari.  

Altre indiscrezioni portano ad immaginare un cast meno numeroso rispetto all’edizione 2026  (in gara c’erano 30 big) per poter condensare tutte le esibizioni dei big in una serata senza allungare troppo i tempi di uno show, a prova di insonniache spesso negli anni passati ha superato l'una di notte.  

"Vita spericolata", un manifesto senza tempo 

In attesa del nuovo regolamento che definirà paletti e palinsesto, Sanremo 2027 entra nel corso di Stefano De Martino, con “Vita spericolata”, (brano arrivato penultimo al Festival del 1983), un manifesto senza tempo che di classifiche non ne ha mai avuto bisogno. 

 

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