AGI - La Repubblica di San Marino potrebbe diventare strategica nei commerci con gli Stati Uniti dopo l'avvento dei dazi varati dal presidente Trump. Mentre l'Unione europea vedrà un balzello del 20%, per la piccola nazione autonoma dovrebbe essere valida solo l'imposizione minima del 10% decisa dal tycoon a livello mondiale.
Da sempre sul Titano hanno sede decine di aziende di import-export grazie a numerosi vantaggi di tipo fiscale che ora potrebbero vederne uno in più e cioè l'essere stato 'graziato' da Trump.
In queste ore, secondo quanto si apprende, numerose aziende stanno valutando di aprire una base operativa a San Marino. Bocche cucite per ora dall'associazione industriali sammarinesi che hanno fatto trapelare solo una generica preoccupazione delle loro imprese associate che si rivolgono principalmente a Italia e Unione europea.






![È la Giornata della pasta. All'Italia il record per produzione e consumo [VIDEO]](https://images.agi.it/pictures/agi/agi/2023/10/25/054941390-85f6c5b8-c12f-4c1f-9e22-0ff77922598e.jpg)


·
·
·
·
·
·
·