AGI - “Se il centrodestra vince le prossime elezioni e la Lega sarà il secondo partito, torno al Viminale”, sorride Matteo Salvini, intervistato a Milano dal direttore di Agi Rita Lofano. “Piantedosi sta facendo il massimo all’Interno e ho molta stima di lui – precisa il vicepremier - ma io gestisco un ministero che riguarda tutti gli italiani e che in questo momento ha 250 miliardi di euro di cantieri finanziati. Quindi avere la responsabilità di lasciare a mio figlio, ai nostri figli, una rete ferroviaria, stradale, autostradale, porti, aeroporti, impianti idrici e case più nuove, più moderne, più sicure, è qualcosa di emozionante. Ieri ero in una delle periferie più degradate, Rogoredo - se uno va su Google e digita Bosco Rogoredo si parla solo di droga, sottolinea -. Adesso anche con il contributo del mio dicastero arriverà un Conservatorio per 500 studenti. Quindi il mio incarico ti permette di trasformare le città e di aiutare le persone”. Salvini insiste sul Viminale: “Non ci andai perché ho subìto 6 anni di processo per aver bloccato gli sbarchi. L’anno prossimo si vota, se la Lega col centrodestra vince, come penso, e sarà almeno il secondo partito della coalizione, se gli italiani e Giorgia Meloni lo riterranno utile, sono pronto a ricoprire qualsiasi ruolo”.
Scontri a Milano e la responsabilità dei genitori
Salvini era a Milano per partecipare al Comitato dell’ordine e la sicurezza dopo gli scontri e le devastazioni degli ultimi giorni. Scuote la testa: “343 fermati, 48 arrestati, in stragrande maggioranza minorenni, in maggioranza stranieri oppure figli di stranieri, molti in età scolastica, addirittura undicenni, dodicenni. Non penso ci siano dietro regie occulte, si leggono cose strane, gli hacker, i russi. Qui non c'è una connotazione politica, il carovita, il carogasolio, gli studentati universitari, la nuova scuola, no, semplicemente criminalità e superficialità”. Si sofferma sulla scuola: “Ho sentito il ministro Valditara, siamo impegnati a ridurre la dispersione scolastica. Quello che non possiamo fare è entrare nelle case di questi ragazzi. Cioè, dove sono le loro mamme, i loro papà?
Col decreto sicurezza approvato ieri i genitori di chi verrà riconosciuto saccheggiatore o devastatore pagheranno. Non solo una multa, ma i danni pubblici e privati fatti da questi bravi ragazzi”.
Cauzione per i cortei e revoca della cittadinanza
Ma la Lega ha pure altre proposte, come la cauzione per chi organizza i cortei e anche per evitare che chi commette reati di questo tipo possa ottenere la cittadinanza italiana.
“Se manifesti, devi lasciare la città pulita come l'hai trovata, altrimenti si attinge al tuo conto corrente. Ieri abbiamo deciso che nel caso di minorenni, spesso squattrinati, anche se poi squattrinati così tanto non lo so perché parlano di fame ma hanno il telefono ultimo modello, le scarpe ultimo modello, giubbotti e cintura ultimo modello, saranno i genitori a dover pagare i danni”. Non solo. “La settimana prossima arriva in discussione anche la revoca della cittadinanza e del permesso di soggiorno per chi commette dei reati e vale anche per i minorenni che non potranno più chiederla a 18 anni”.
Resta la preoccupazione per i cortei in programma sabato. “Dicono che arriveranno anche gli anarchici, se ne sentiva la mancanza… L'importante è che non si saldino estremisti di sinistra, estremisti islamici, propal, maranza e deficienti vari”.
Il congresso della Lega e le radici del Nord
Siamo alla vigilia del congresso straordinario della Lega, con Massimo Garavaglia che sfiderà Salvini per la segreteria e con alcuni storici esponenti che vorrebbero il ritorno alle radici, a una politica orientata sul Nord. Il vicepremier non ha dubbi: “La Lega c'è, è in campo, è forte, stiamo crescendo anche come iscritti, abbiamo più di 500 sindaci oggi mentre stiamo parlando, 540. Se ricordo bene siamo determinanti nelle 14 regioni che governiamo, al governo d'Italia e in Europa. Noi siamo parte della terza famiglia del Parlamento europeo che potrà arrivare dall'anno prossimo anche al governo della Francia, della Spagna, dell'Austria e di tanti altri paesi. Quindi ci siamo. Sicuramente mesi di polemiche giornalistiche su temi non sempre comprensibili ai cittadini non aiutano. A proposito di Nord, su 5 ministri 5 sono lombardi, quindi semmai a lamentarsi potrebbero essere, non so, i veneti, i piemontesi, i siciliani, i calabresi o i friulani. Abbiamo approvato l'autonomia in Consiglio dei ministri, ultimo passaggio la settimana scorsa. Abbiamo 100 miliardi di euro di opere pubbliche aperte al Nord e organizzato le prime Olimpiadi della storia in Lombardia. Governiamo anche il Piemonte, la Liguria, il Friuli, il Trentino e il Veneto. Più di così è difficile, ma sono contento del congresso perché finalmente capirò, insieme con la stragrande maggioranza dei militanti e dei sindaci, se ci sono altre proposte. Sono curioso”.
Caso Vannacci, manovra economica e geopolitica
Sul generale Vannacci non ha rimpianti. “Non mi pento mai di dare fiducia alle persone. Poi ci sono 9 persone su 10 in cui riponi fiducia che dimostrano di essere di parola e di valore. Ogni tanto ce n'è qualcuno che invece saluta, ringrazia, tiene il posto e se ne va. Non paga mai questo atteggiamento. Non è il primo e non sarà l'ultimo, ce ne sono stati altri in passato. In politica purtroppo gli italiani sono abituati a vedere gente eletta da una parte che poi va dall'altra”. Quindi l’impegno.
“Come Lega riproporremo nella prossima legislatura il vincolo di mandato”. Sulla manovra, Salvini ostenta ottimismo. Le priorità? Sono quelle dei cittadini. Pensioni, quindi flessibilità in uscita, con il superamento della legge Fornero che oggi impone di arrivare a 67 anni. Noi vogliamo mettere nella legge di bilancio la norma e le risorse necessarie per dare la possibilità di scelta a chi lo vorrà di uscire a 64 anni”. Poi “l'aumento della flat tax a 100.000 euro per partite IVA, artigiani, liberi professionisti, investimento in sicurezza e in sanità”. Stiamo anche discutendo di prevedere un bonus, per le cure degli anziani. Sull’Ucraina il vicepremier ricorda come la Lega abbia sempre approvato gli aiuti a Kiev ma ora è arrivato il momento di una grande azione diplomatica dell’Unione europea. “Non penso che si possa andare avanti all'infinito a dare soldi e men che meno armi. E’ il tempo della diplomazia. Il fatto che il Santo Padre nei giorni scorsi si sia prodigato in prima persona contattando le parti in conflitto è molto significativo. Infine, Salvini si sofferma sulla partita per il nuovo sindaco di Milano, con il centrodestra che ancora deve scegliere il candidato: “Non andremo divisi, dopo quindici anni di centrosinistra possiamo riconquistare la città. Noi comunque puntiamo su Silvia Sardone, con tutto il rispetto per gli altri candidati”.

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