AGI - Andrés Iniesta, uno dei calciatori spagnoli più titolati, ha deciso di affrontare uno dei temi più importanti di questa società contemporane ma che non sempre è associata al calcio. Si tratta di una testimonianza molto intima sulla salute mentale, la famiglia e la capacità di superare le aspettative enormi riposte dagli altri. Iniesta ha voluto affrontare “il lato nascosto” del calcio in un libro intitolato La mente también juega (Anche la mente gioca), in uscita in Spagna il prossimo 16 aprile.
Iniesta, classe 1984, ha fatto parte del Barcellona indomabile di Pep Guardiola, ha disputato quattro Mondiali e segnato il gol che ha regalato alla nazionale spagnola il primo e unico titolo mondiale della sua storia, in Sudafrica nel 2010. In queste pagine racconta la sua storia d'amore con il calcio, lo sport che lo appassiona fin da quando era bambino ma anche tutte le questioni che stanno intorno al rettangolo di gioco e che spesso i tifosi non riescono a percepire.
Il centrocampista spiega, in particolare, come per lui questo gioco non si pratichi solo con il pallone tra i piedi, bensì con l'ausilio della mente, del cervello, delle capacità legate alla gestione delle emozioni. La testa, insomma, svolge un ruolo fondamentale, soprattutto nella capacità di superare le difficoltà che un giocatore può incontrare nel corso della sua carriera sportiva, come spiega l'editore in un comunicato diffuso questo mercoledì e riportato dalla agenzia EFE.
“Dietro il calcio, dietro molti altri sport e persino in altri ambiti, non tutto è come appare: un mondo pieno di successi, vittorie e trofei. Esiste anche un lato nascosto, invisibile, la cui presenza, a volte, pesa più della vittoria più grande”.
Iniesta afferma di non voler dare lezioni a nessuno, né proporre modelli di comportamento ma di voler spingere le persone a guardare questo sport da prospettive diverse calandosi di più nelle difficoltà che un atleta puòà incontrare durante la sua carriera. Soprattutto se arriva a calcare certi palcoscenici.
“Voglio semplicemente ripercorrere ciò che ho vissuto, ciò che ho goduto e anche ciò che ho sofferto, da quando giocavo sulla pista di cemento della mia scuola, nel mio paese”
Tra i temi più approfonditi c'è sicuramente il tema del successo e della fortuna che molti hanno nel poter esprimere al massio delle potenzialità il proprio talento.
“Il successo è dentro ognuno di noi. Tutti abbiamo un talento speciale dentro di noi. Ogni persona ha la possibilità di mostrare il proprio talento unico, quello che le appartiene solo.”
Secondo l'editore (Espasa), questo libro non parla solo di calcio, ma di una persona che è anche (e non solo) un calciatore, che ha dovuto prendere in mano la propria vita da una prospettiva diversa da quella sportiva, che ha intrapreso un viaggio interiore nella propria mente e ha imparato a riconoscersi come individuo, con impegno, passione e un obiettivo.