"Rosa Elettrica”, Giannetta e Di Napoli: “Dietro la divisa ci sono persone, bisogna poters...

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AGI - Un road movie crime fatto di inseguimenti, fughe e seconde possibilità, ma soprattutto la storia di due solitudini che finiscono per riconoscersi. È Rosa Elettrica, la nuova serie Sky diretta da Davide Marengo, disponibile dall’8 maggio, con protagonisti Maria Chiara Giannetta e Francesco Di Napoli nei panni di Rosa e Cocìss: lei è una giovane agente della Protezione testimoni, insicura e piena di dubbi, lui è l’astro nascente di un potente clan criminale napoletano.

Quando Rosa capisce che qualcosa nell’operazione affidatale non torna, decide di sottrarre il ragazzo a quella che sembra una condanna certa, rompendo la catena di comando e trasformandosi insieme a lui in una fuggitiva. Da quel momento entrambi diventano bersagli, inseguiti dai clan, dalla polizia e da una rete di corruzione che rende impossibile capire di chi fidarsi davvero. Un racconto on the road che mescola thriller, azione e formazione personale, seguendo due personaggi opposti ma uniti da profonde fragilità.

Il personaggio di Rosa

“Di Rosa mi ha colpito soprattutto la sua difficoltà a stare al mondo, la sua inadeguatezza, il sentirsi sempre fuori luogo e non riuscire a trovare il proprio posto”, racconta Giannetta nella video intervista ad AGI. "Cerca di adattarsi alle situazioni facendo un passo indietro, ma questa avventura la costringe a uscire dal guscio”.

Le fragilità di Cocìss

Anche Cocìss, spiega Di Napoli, nasconde molto più di quanto mostri: “La cosa che amo del mio personaggio è che in fondo è un bravo ragazzo che ha sempre avuto bisogno di aiuto, di qualcuno con cui magari ricominciare. All’inizio può sembrare duro e irascibile, ma in realtà cela molte fragilità che con Rosa vengono a galla”.

Un rapporto in trasformazione

Il rapporto tra i due protagonisti si costruisce lentamente, in una fuga che diventa anche percorso di trasformazione. “È solo una porta che si apre durante tutta la serie”, osserva Giannetta. “Un inizio fatto di coraggio, di vita nuova intravista da lontano”. Per Di Napoli i due partono “da un rapporto contrastante e diffidente, destinato però a evolversi in qualcosa di complesso, fatto di contrasti ma anche di comprensione reciproca”.

Il tema delle seconde possibilità

Tra i temi centrali c’è quello delle seconde possibilità. “Perché negarle?”, si chiede Giannetta. “Se dall’altra parte c’è la volontà di affrontarle — e Cocìss ce l’ha”. Ancora più diretto Di Napoli: “La seconda possibilità va concessa a tutti, io sono anche per la terza. Tutti possono sbagliare e allo stesso tempo capire i propri errori e ripartire”.

Legalità, corruzione e fiducia

Spazio anche al tema della fiducia nelle istituzioni e al rapporto con la divisa, tra legalità e corruzione che sono al centro della narrazione. “Nella serie cerchiamo di raccontare cose che esistono davvero”, sottolinea Giannetta. “C’è corruzione, ma c’è anche chi crede profondamente nella divisa che indossa. Dentro quelle divise ci sono persone, e io da cittadina voglio potermi fidare dell’essere umano, non solo dell’istituzione”. Una riflessione condivisa da Di Napoli: “C’è il buono e c’è il marcio. Non bisogna generalizzare: in ogni città del mondo esiste il poliziotto onesto e quello corrotto”.

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