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Roma saluta Fulvio Lucisano, l'omaggio del mondo del cinema - Fast.it

Roma saluta Fulvio Lucisano, l'omaggio del mondo del cinema

1 ora fa 6

AGI - Centinaia di persone si sono ritrovate nella Chiesa di Santa Maria del Popolo a Roma per l'ultimo saluto a Fulvio Lucisano, il celebre produttore cinematografico scomparso all'età di 98 anni.

In prima fila le figlie Paola e Federica, da anni al vertice della IIF (Italian International Film), la storica azienda di famiglia con un attivo di oltre 600 titoli prodotti. A rendere omaggio a uno degli ultimi giganti dell'industria cinematografica italiana, un'ampia rappresentanza del mondo dello spettacolo: tra i presenti Ciro Ippolito, Alessandro Siani, Maria Pia Calzone, Max Tortora, Massimiliano Bruno, Massimo Ghini, Mimmo Calopresti, Maria Pia Ammirati e Laura Delli Colli, insieme a numerosi addetti ai lavori del settore.

Il ricordo della figlia Paola

All'uscita dalla funzione religiosa, artisti e familiari lo hanno ricordato. "C'è stata una grandissima partecipazione - ha detto ai cronisti la figlia Paola -, c'è stata veramente una grande affluenza visto anche il mese di vacanza. Grazie a tutti quelli che sono venuti. Lui ha sempre adorato il cinema, la sala: anche se noi facciamo anche televisione, la sua passione era principalmente la sala. I numeri recenti gli stanno dando ragione perché, nonostante la pandemia, la gente è tornata al cinema negli anni, esattamente come lui aveva sempre previsto. Ha sempre scommesso sul ritorno dei giovani al cinema e lo abbiamo potuto constatare di recente".

Alessandro Siani

"Mi ricordo quando feci il primo film nel 2003-2004: mi arrivò una sua telefonata perché gli era piaciuto tanto - le parole dell'attore e regista Alessandro Siani - . In questi anni ci siamo sentiti spesso fino ad arrivare a collaborare con lui. Quando vedi il film Ricomincio da tre leggi il suo nome: è stato un uomo di grande intuizione e un produttore che è rimasto fedele alla sua italianità. Se ne va un pezzo importante del cinema italiano". 

Massimiliano Bruno

"È un giorno triste - ha affermato il regista Massimiliano Bruno che ha realizzato tantissimi film con la Lucisano -., se ne va un uomo che ha fatto del bene al cinema italiano: è stato l'ultimo grande produttore di una volta e dobbiamo molto a lui e a Federica Lucisano, con cui ha camminato insieme negli ultimi vent'anni. Con Fulvio hanno debuttato tutti, da Massimo Troisi a Fausto Brizzi fino al sottoscritto".

Ricordando l'ultimo insegnamento ricevuto ha aggiunto: "Mi disse: 'Pensi troppo al mercato italiano, devi cominciare a pensare che i tuoi film li devono vedere fuori, in Europa, nel mondo. Devi essere più ambizioso'. Lui lo era: ha portato Buster Keaton in Italia e non era restio a progetti strampalati come Non ci resta che il crimine. È sempre stato molto coraggioso, continuiamo a esserlo pure noi".

Maria Pia Calzone

"Io volevo molto bene a Fulvio perché c'è stato tanto tempo fa, quando non c'era nessuno. È stato sempre molto gentile, affettuoso e ha sempre riconosciuto il talento: di questo gliene sarò sempre grata", ha rivelato l'attrice Maria Pia Calzone.

Massimo Ghini

"Se ne va un altro pezzo della nostra storia del cinema - ha detto l'attore Massimo Ghini -. La IIF è un brand oramai storico e lui era un produttore che si interessava anche di politica del cinema. Purtroppo c'è il vizio italiano di ricordare la gente quando se ne va. Ha fatto scelte che mi ricordavano la storia della Titanus, producendo dalle commedie popolari a Zeffirelli per mantenere in piedi tutta la macchina. Con Federica e Paola ci conosciamo da quando erano due ragazze e oggi ereditano una grande responsabilità: una volta le botteghe si facevano così, con i figli che diventavano allievi creando una storia. Lui lo ha fatto".

Ghini, che si è poi soffermato sullo stato del cinema attuale: "Lui apparteneva a una storia in cui il produttore si metteva in prima fila e rischiava in prima persona. Oggi c'è un modo completamente diverso, un sistema assistito in cui in Italia manca proprio la preparazione dei produttori, divisi tra chi si crede intellettuale e chi fa solo trash. Ho fatto un film con Pupi Avati, uscito solo quattro giorni al cinema nonostante recensioni bellissime: c'è qualcosa che non funziona e andrebbe messo in discussione. L'esempio da prendere è proprio quello di Fulvio: uno che si è esposto producendo dal grande intrattenimento ai film più ricercati e ai grandi autori. Questo vuol dire essere un vero produttore".

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