AGI - Tornano "I Cesaroni" e lo fanno con una grande festa nel cuore della Garbatella. Al Teatro Palladium, tra stampa e circa 250 fan, sono state mostrate in anteprima le prime immagini della nuova stagione "I Cesaroni - Il ritorno", segnando il debutto di un nuovo capitolo atteso da anni. Sul palco il cast storico e le new entry.
La serie, composta da dodici episodi e in onda in prima serata su Canale 5, è una coproduzione RTI-Publispei prodotta da Verdiana Bixio e scritta da Giulio Calvani, Federico Favot e Francesca Primavera. Alla regia è ancora protagonista Claudio Amendola nei panni di Giulio Cesaroni.
Il racconto riparte dieci anni dopo tra novità e crisi
Il racconto riparte dieci anni dopo: Giulio resta il punto fermo della famiglia, tra affetti e quotidianità, mentre tutto intorno cambia. Marco vive con Virginia ed è padre di Adriano, da New York arriva Marta, figlia avuta con Eva, e restano Rudi e Mimmo. Sullo sfondo, però, la crisi della storica bottiglieria di famiglia, che rischia di essere venduta all'asta anche per le manovre del fratello Augusto.
Le new entry e il ricordo di Antonello Fassari
Tra le novità del cast Ricky Memphis e Lucia Ocone, insieme a nuovi personaggi che entrano nelle dinamiche della famiglia tra cui la nuova compagna di Marco, Virginia, interpretata da Marta Filippi. Non mancano cameo come quelli di Paolo Bonolis e Fabio Rovazzi.
"Il ricordo di Antonello è fortissimo in tutti noi. Antonello c’è, sia nella fiction sia nella realtà. Non mi fate piangere… ha pianto mezza Italia per lui", racconta Claudio Amendola, visibilmente emozionato dedicando tutto il lavoro al suo amico di una vita Antonello Fassari. "Il nostro doveva essere un quartetto, lui aveva letto le battute con me, Ricky e Lucia. Quando abbiamo capito che non sarebbe stato possibile le abbiamo divise noi".
I Cesaroni rimasti se stessi in una Roma che cambia
"È emozionante, è bello, è importante, è atteso: è un po’ tornare indietro, ma con la consapevolezza di aver fatto qualcosa di oggi, al passo coi tempi. I Cesaroni sono rimasti loro stessi in una società che è cambiata, in una Roma che è cambiata, con una tecnologia che ha invaso le nostre case", prosegue. "Ci siamo adeguati ai tempi, ma in casa Cesaroni si parla ancora 'Cesaroni': Rudi fa il bidello e non l'operatore scolastico".
Per l'attore e regista si tratta anche di un ritorno carico di grande nostalgia romantica: "Rientrare nei teatri di posa è stata un'emozione fortissima. I ragazzi lì dentro sono cresciuti, si sono innamorati, è successo di tutto: quando li ho riportati hanno pianto, ed era inevitabile. Io gli voglio bene come a dei figli".
La Garbatella come isola felice e il lavoro di regia
Amendola riflette anche sulla città, Roma, protagonista con la Garbatella: "Questa è rimasta un'isola felice. Qualunque cambiamento, in meglio o in peggio, dipende sempre da chi vive la città. È facile dare la colpa alla politica, ma dovremmo essere noi i primi a rispettarla".
E sul lavoro dietro la macchina da presa: "Fare la regia è stato uno stimolo pazzesco. Sapevo quali corde toccare e la cosa più importante era non tradire l'anima dei Cesaroni, quell'anima pura, pulita, un po' sgangherata. Devono arrivare semplici, diretti, capaci di comunicare sentimenti veri".
La nuova stagione e i giovani talenti del cast
Sulla nuova stagione: "Ritroviamo la stessa famiglia dodici anni dopo, in un contesto cambiato, ma con la stessa voglia di raccontare sentimenti eterni. Anche la bottiglieria cambia, perché il mondo cambia: la sua trasformazione, magari in ristorante, è faticosa ma necessaria".
Sulla scelta dei nuovi attori: "Gli incontri con i ragazzi sono stati fondamentali. Si vedeva che non erano lì per cercare due ore di notorietà, ma portavano serietà, professionalità e idee chiarissime su questo mestiere. Andrea Arru e Valentina Bivona sanno perfettamente quello che vogliono fare e sono convinto che lo faranno bene".
Il mestiere dell'attore e uno sguardo al futuro
E sul mestiere dell'attore: "È un lavoro lungo e complicato, che ti dà tantissimo quando lavori e ti mette alla prova quando lavori meno. Io applaudo chi sceglie oggi di fare questo mestiere, anche senza appoggi o 'tessere di circolo'".
Infine uno sguardo alla carriera: "Devo tantissimo al cinema, a tanti film che ho fatto, importanti e meno importanti. Oggi però, anche grazie alla televisione e ai Cesaroni, mi sento davvero a casa".
E uno sguardo al futuro: "Stiamo scrivendo la nuova serie, poi martedì ci diranno sì o no guardando gli ascolti (ride ndr). Speriamo di andare avanti con una nuova stagione. Anche perché vorrei far diventare Giulio Bisnonno".
Memphis e Ocone tra new entry e ritorni
Accanto ai nuovi ingressi, il ritorno dei volti storici ha acceso l'entusiasmo del pubblico presente al Palladium. Sul palco, insieme ad Amendola, Matteo Branciamore, Niccolò Centioni, Federico Russo, Ludovico Fremont ed Elda Alvigini, protagonisti di un incontro che ha alternato ricordi e anticipazioni.
Tra le scene rievocate, momenti cult come lo "scopettino" di Giulio contro Rudy e la nascita di Marta, oggi cresciuta e nuovo volto della famiglia. Applausi anche per Matteo Branciamore, che ha scherzato sul suo lato musicale: ha raccontato di essere "stonato" e di non aver mai scritto le canzoni della serie, sigla compresa, che ha però cantato dal vivo per i fan.
Ricky Memphis e il legame con Claudio Amendola
Ricky Memphis racconta il suo ingresso: "Non parlerei di eredità: se avessi pensato di raccogliere quella di mostri sacri, non l'avrei fatto. Questo è un personaggio nuovo, che non c'entra con gli altri. È il consuocero di Giulio, uno che vive ai margini, si arrangia, ma poi prova a recuperare il rapporto con la figlia e si scopre, in fondo, un brav'uomo".
E sul legame con Amendola: "Andiamo sottobraccio da trentacinque anni, siamo cresciuti e invecchiati insieme: è una cosa bellissima. In un momento come questo, passare del tempo sorridendo e divertendosi può essere davvero d'aiuto".
Lucia Ocone e Marta Filippi nel mondo dei Cesaroni
Chiude Lucia Ocone: "È una figata far parte di un prodotto così cult, essere una 'Cesarona' d'adozione. Entro come nuova socia della bottiglieria, un po' in punta di piedi nel gruppo". E sulle dinamiche con Giulio: "Per ora non ci accoppiamo, siamo solo soci e all'inizio litighiamo anche molto. Poi però andremo d'accordo… chissà, magari un domani".
Marta Filippi invece svela un segreto: "Io sono della Garbatella, quando avevo 13 anni scrivevo sul furgone sporco della bottiglieria un grande cuore e il nome di Marco. Mi sgridarono dalla produzione perché doveva restare sporco. Oggi sono qua, è bellissimo". Lo stesso sentimento di tanti fan pronti a tornare alla Garbatella da lunedì 13 aprile.

![Ritornano I Cesaroni, centinaia di fan in festa alla Garbatella [VIDEO]](https://images.agi.it/pictures/agi/agi/2026/04/10/132525694-72a35715-971d-4925-9028-06ab995edd72.jpg)



![È la Giornata della pasta. All'Italia il record per produzione e consumo [VIDEO]](https://images.agi.it/pictures/agi/agi/2023/10/25/054941390-85f6c5b8-c12f-4c1f-9e22-0ff77922598e.jpg)


·
·
·
·
·
·
·