AGI - ‘Ricchi o poveri?'. È la domanda che si pongono Annalisa Bruchi e Carlo D'Ippoliti e che dà il titolo al loro libro, pubblicato da RaiLibri e presentato al Teatro de' Servi di Roma con Aldo Cazzullo, Mario Sechi ed Eleonora Daniele. “L'idea è nata dall'emergenza che viviamo ormai da più di quindici anni, dalla crisi del 2008 alle guerre, passando per la pandemia e anche dal racconto dell'economia in tv che ho realizzato in questi anni”, spiega Annalisa Bruchi.
“Nel libro ci sono sia i mercati finanziari sia quelli rionali”, nota Cazzullo, che poi propone un'analogia tra USA e impero romano: “Gli americani sono i veri eredi dei romani - spiega il giornalista del Corriere della Sera - Questi ultimi avevano capito una cosa importante, la centralità dell'influenza culturale ed economica. La stessa strategia degli Stati Uniti”.
Ma gli italiani sono ricchi o poveri? Sechi ironizza: “Gli economisti non ne azzeccano quasi mai una. I modelli econometrici non funzionano più. Se vogliamo leggere la contemporaneità occorre unire alla lettura dell'economia uno sguardo al mondo reale”. E il mondo reale propone, per il direttore di Libero, un'altra chiave interpretativa: “il ritorno degli imperi, come gli USA, la Russia, la Cina, la Turchia, l'Iran. Mentre l'Europa non lo è”. L'economista e coautore del libro, D'Ippoliti, rilancia sull'Italia: “Abbiamo di fronte alcune sfide, a cominciare dal fare in modo che i giovani ricomincino ad avere figli, e più investimenti”.



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