AGI - Immaginate che la monarchia inglese sia d’un tratto messa in discussione e debba (ri)conquistare il consenso dei sudditi in un referendum che - dovunque - non è una passeggiata.
Immaginate, nello specifico, un cortocircuito dagli esiti imprevedibili: un primo ministro laburista, con simpatie cinesi, per cui “la monarchia è l’ultimo retaggio del feudalesimo”, lancia la sfida all’unica istituzione regolata dal diritto divino. “Se il popolo vota, anche una corona può cadere”. Semplice. La rivoluzione non russa, cammina felpata sulle gambe della modernità.
L'onda rossa populista travolge il Regno Unito
Del resto, il messaggio era passato alle ultime elezioni e l’onda rossa aveva travolto la Gran Bretagna fino al bastione di Windsor, roccaforte dei conservatori. Lo scenario (geniale) prende forma in ‘Exit Queen – Scacco alla regina’, scritto da Francesco Spartà e Marco Ubezio e pubblicato da Bonfirraro. Un romanzo, in questi giorni in libreria, che mischia la passione per Elisabetta II di Ubezio (avvocato esperto di reali e autore di una biografia sulla regina) con quella per la politica di Spartà (giornalista di Agi con una predilezione anche per gli Esteri).
Nelle 240 pagine, che ricostruiscono con un’ossessiva attenzione ai dettagli l’ultima scommessa della sovrana, poco loquace ma capace di imprevedibili slanci caustici, respira il Regno Unito. Non tanto quello dei reali, colmo di visite istituzionali, di passaggi in aziende e scuole, di scacchiere, di festival commemorativi, in cui si dipanano storie senza tempo con regine anaffettive ma decise e fantasmi di re senza nome. No, nel libro c’è soprattutto la Gran Bretagna dei sobborghi, dei pub, della povertà che ogni tanto si fa ricchezza spudorata, le città del degrado, della contraddizione insanabile. Il Nord che spera nella Repubblica, il Sud che tifa per la Corona. Il vero protagonista, che attraversa tutto il libro, è il populismo, da cui nessuno può dirsi fuori. Ecco perché il romanzo di Spartà e Ubezio regala uno sguardo più profondo sul nostro tempo, servendosi di un’intuizione originale e in fondo anche verosimile.
Lo scontro: monarchia vs repubblica
Il contrasto tra monarchici e repubblicani spinge il lettore sul crinale ambiguo di una partita che guarda al futuro ma richiama i secoli trascorsi e un’istituzione ormai appesa al filo dell’umore, dipinta di rosso nelle mappe elettorali, come il cuore e la tradizione, contro il blu della sua nemica.
“L’appuntamento con la storia è giunto”. Ce la farà la monarchia a reggere l’urto? E quali saranno le eventuali conseguenze? Il libro tiene con il fiato sospeso fino al colpo di scena dell’ultima pagina (non la leggete prima!).
“La politica è sangue e merda”, sosteneva Rino Formica, protagonista, in Italia, di quella Prima Repubblica piena di “nani e ballerine” (altra sua fortunata definizione - anche se una volta mi ha confessato che erano “giganti” rispetto ai politici attuali). La politica è sangue e merda, dicevamo. Lo è ovunque, anche tra Buckingham Palace e Westminster.

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