AGI - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha scelto Pontedera per celebrare la Festa del Lavoro, in una giornata simbolica che lo ha visto protagonista tra istituzioni, lavoratori e cittadini nella città della Vespa.
La visita di Mattarella allo stabilimento della Piaggio
La visita del Capo dello Stato è iniziata con una tappa allo stabilimento della Piaggio, che quest’anno celebra gli 80 anni della storica Vespa. Accolto dal presidente Matteo Colaninno e dall’amministratore delegato Michele Colaninno, insieme al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, al sindaco Matteo Franconi e al ministro del Lavoro Elvira Calderone, Mattarella ha visitato la linea di produzione e incontrato i lavoratori.
Terminata la visita allo stabilimento, il Presidente si è spostato al vicino Museo Piaggio, dove è stato accolto da circa duecento bambini delle scuole locali. Tra canti dell’inno nazionale, bandierine tricolori e cartelloni di benvenuto, i più piccoli hanno salutato con entusiasmo il Capo dello Stato, mentre tra la folla è apparso anche uno striscione sindacale con la scritta: “Meno passerelle, più salari”.
L'intervento del Capo dello Stato
Nel suo intervento, Mattarella ha richiamato con forza il tema della sicurezza sul lavoro: "C'è una piaga che non accenna a sanarsi, proseguono notizie di lavoratori che perdano la vita sul lavoro. La sicurezza sul lavoro resta un impegno che non consente rinunce o distinguo. Si tratta di un tributo inaccettabile". Il Presidente ha quindi ribadito il valore centrale del lavoro nella Costituzione italiana:
Il lavoro è "fondamento essenziale della nostra vita democratica". Il primo maggio, ha sottolineato il capo dello Stato, è "festa della Repubblica, che sul lavoro si fonda". Non è mancato un passaggio sull’Europa e sulla necessità di rafforzarne l’integrazione economica:
Per Sergio Mattarella, occorre "eliminare le barriere che ancora impediscono una compiuta unione dei nostri mercati interni" europei. "È tempo di visione, non di misure di corto respiro, di procedere con coraggio" a favore di una piena "integrazione europea" in campo economico.
Ampio spazio è stato dedicato anche alle disuguaglianze e alle nuove sfide del mercato del lavoro:
"Il divario di genere, che emerge non soltanto dai tassi di occupazione ma anche dalla disparita' che perdura nelle retribuzioni e nelle carriere, va colmato con un complesso di interventi e attenzioni: sui fattori strutturali e sui contesti territoriali, ma anche sulla qualita' del lavoro e sui servizi per favorire la conciliazione con gli altri impegni di vita".
"L'altro punto critico è il lavoro dei giovani", ha sottolineato il capo dello Stato, "da intendere come 'riserva' di potenziale sviluppo. Ancora troppo alta l'eta' di ingresso nel mercato del lavoro. Nella nostra societa', i giovani sono poco ascoltati. C'e' una scarsa attenzione alla loro maturazione e alla loro indipendenza. Se guardiamo ai lavoratori definiti indipendenti che lavorano per un solo datore, insomma lavoratori autonomi senza autonomia, scopriamo che la parte piu' consistente è formata proprio da under 30". "Sono numerosi i giovani ben istruiti che lasciano il nostro Paese per lavorare all'estero. Sono più di quelli che vengono in Italia. Nell'interesse del Paese questa tendenza va invertita".
In chiusura, il Presidente ha rivolto un saluto ai cittadini e ai giovani:
"Un saluto speciale ai giovani che si ritroveranno a Roma, come ormai è consuetudine, al concertone di piazza San Giovanni. Buona Festa del lavoro anche a chi il lavoro lo sta cercando, a chi lo difende, a chi cerca di superare le barriere del lavoro povero e precario. Buon Primo maggio a tutti".



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