Premio Teramo 2026, la lunga storia del racconto breve si rinnova

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AGI - Prende il via l’edizione 2026 di uno dei più antichi e prestigiosi concorsi letterari d’Italia, che si adegua alle sfide del presente senza dimenticare le sue origini. Promossa dall'Amministrazione comunale di Teramo e sostenuta dalla Fondazione Tercas, la 47ª edizione introduce importanti novità, tra cui una sezione dedicata alle raccolte di racconti edite e un maggiore investimento da parte del Comune.

La storia

Nato nel 1959 dalla vivacità intellettuale di un gruppo di studenti universitari guidati dal poeta, giornalista e vicesegretario dell’Accademia dei Lincei Giammario Sgattoni, il Premio ebbe fin da subito il sostegno di un autorevole Comitato Promotore, animato da personalità istituzionali e cittadine. Dopo una prima stagione (1959-1978) e una battuta d’arresto fino al 1986, il Teramo ha vissuto decenni di stabilità e continuità.  Tra le scrittrici e gli scrittori che vi hanno partecipato negli anni, Edith Bruck, Andrea Zanzotto, Piero Chiara, Alberto Bevilacqua, Raffaele Nigro, Maria Luisa Spaziani, Giovanni Raboni, Ferdinando Camon e tanti altri.  

Giuria

Come sempre il Premio Teramo si gioverà di un’autorevole giuria, presieduta dalla poetessa e romanziera Maria Grazia Calandrone, finalista al Premio Strega nel 2023. Ad aiutarla a selezionare le opere più meritevoli, in veste di giurati, saranno Loredana Lipperini, Elena Polidori, Massimo Fusillo e Simone Gambacorta.  

Il regolamento

A differenza delle passate edizioni, quest’anno sono previste due sole sezioni. ‘Premio Teramo per un racconto inedito’, che assegna al vincitore  5.000,00 euro, rappresenta un ritorno all’essenza più autentica del concorso, premiando la qualità della scrittura breve.  ‘Premio Teramo Mario Pomilio per una raccolta edita di racconti’, che mette in palio  3.000,00 euro, rappresenta la principale novità dell’edizione 2026 e segna una significativa apertura al mondo dell'editoria e ai grandi protagonisti della cultura nazionale. Potranno concorrere al Premio Teramo per un racconto inedito opere mai pubblicate che non superino le 30.000 battute. La sezione Mario Pomilio è invece aperta a tutte le raccolte di racconti edite nei 12 mesi precedenti alla pubblicazione del bando. Le candidature dovranno pervenire alla Segreteria del Premio entro il 25 settembre 2026. La cerimonia di premiazione si svolgerà nel mese di dicembre 2026 e sarà preceduta dall’iniziativa Tre passi nella letteratura, una serie di incontri volti a promuovere il Premio durante tutto l’anno.  

Le voci

Per il nuovo direttore artistico del Premio, Silvio Araclio, la sfida è stata rinnovare il Teramo riportandolo alla sua vocazione iniziale: “Dedicare il Premio all’inedito ha sempre offerto a scrittori noti e meno noti, appassionati e amatori la possibilità di tirare fuori dal cassetto i propri racconti, mentre la novità del secondo Premio è un vero e proprio stimolo a un’editoria che negli ultimi anni ha dedicato poca attenzione alle raccolte di racconti brevi.”  “Il Premio appartiene al patrimonio culturale e identitario della nostra città e nel corso del tempo ha dimostrato la propria forza e la capacità di conquistare visibilità anche oltre i confini locali: la decisione di avviare un rinnovamento risponde all’esigenza di farlo crescere”, ha detto il Sindaco Gianguido D’Alberto.

“L’identità rinnovata del Premio non rappresenta un mero cambiamento organizzativo, ma una scelta culturale, tesa a renderlo sempre più uno spazio vivo e capace di intercettare le trasformazioni del racconto contemporaneo”, ha commentato l’Assessore alla Cultura Stefania Di Padova.  Il bando completo, le modalità di partecipazione e tutte le informazioni sono disponibili sul sito ufficiale del Premio Teramo e su quello del Comune di Teramo. 

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