“Un gesto patetico e vergognoso – ha scritto su Facebook Fidanza - che dimostra una totale mancanza di senso delle istituzioni, un odio cieco che oggi travolge persino il Presidente della Repubblica. La sinistra si dissoci da questo scempio!”.
Poco dopo è arrivata anche la ferma condanna della premier Giorgia Meloni, che ha espresso sui propri canali social profonda amarezza per l'accaduto: “Voltare le spalle durante la commemorazione di Marcinelle è un gesto grave e vergognoso”
“Una contestazione politica trasformata in un gesto di disprezzo verso le Istituzioni dello Stato – ha aggiunto - proprio nel momento in cui l'Italia rende omaggio a 262 vittime e al sacrificio di tanti nostri connazionali”.
Non si è fatta attendere la risposta del segretario generale della CGIL, Maurizio Landini, presente al Bois du Cazier in occasione del 70° anniversario della tragedia.
“Se un certo signor Fidanza, per far sapere che esiste, deve parlare male della CGIL, credo che — qui a Marcinelle oggi c'è il sole — abbia preso un colpo di sole. Perché la CGIL, se non lo sa glielo dico, non si gira mai dall'altra parte in nessun momento, tanto meno nel rispetto del nostro Presidente della Repubblica”.
Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, invitando a non distogliere l'attenzione dal significato profondo della giornata: “Non voglio sporcare questa commemorazione con atti che considero di squallida propaganda, voglio invece ricordare il valore di questa cerimonia”, ha dichiarato La Russa a margine dell'evento.


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