AGI - Fiorentina e Sassuolo si dividono la posta in palio al 'Franchi' al termine di un incontro povero di contenuti tecnici ma che ha comunque visto le due squadre provarci, con Turati migliore in campo, ma con gli uomini di Grosso che possono recriminare per un palo di Pinamonti. Un punto che fa comodo a De Gea e compagni, che si avvicinano alla salvezza a quattro giornate dalla fine, ma anche al Sassuolo, che in questo finale di stagione vuole chiudere con dignità.
Le formazioni della Fiorentina e del Sassuolo
Vanoli, privo sia di Kean che di Piccoli, decide di schierare come falso nueve Gudmundsson, mentre dall'altra parte Grosso preferisce Pinamonti, e al posto dello squalificato Berardi sceglie Volpato, che si trova a fronteggiare l'esordiente in campionato Balbo. I ritmi della gara sono bassi fin dall'inizio, un po' per la temperatura primaverile, un po' perché le squadre hanno poca intenzione di fare la partita.
Il primo tempo tra Fiorentina e Sassuolo
Sono gli ospiti a cercare maggiormente l'iniziativa, in particolar modo con gli esterni d'attacco, e non è un caso che la prima parata sia di De Gea su Laurienté, con conclusione deviata da Rugani, ma sono i gigliati a mordersi le mani prima con Turati che devia in angolo un colpo di tacco di Gudmundsson su cross di Dodo (20'), poi Solomon sbaglia clamorosamente sul secondo palo una palla deviata in area dall'islandese dopo cross da destra di Harrison.
La ripresa
La Fiorentina parte molto forte ad inizio ripresa con Dodo che si erge a protagonista prima con un contropiede non finalizzato da Gudmundsson che al momento di tirare però trova Turati a frapporsi in maniera decisiva in uscita, poi con una conclusione da fuori area ancora respinta dal portiere neroverde. La risposta del Sassuolo al 59' quando su cross di Laurienté, Pinamonti anticipa Balbo ma il suo tiro si stampa sul palo.
Il finale della partita a reti inviolate
A metà ripresa i due allenatori provano con delle mosse dalla panchina a sovvertire l'equilibrio: Grosso inserisce Lipani passando al 4-3-1-2, con il neo entrato alle spalle di Laurienté e Pinamonti, Vanoli fa uscire Harrison e Mandragora, con quest'ultimo che lascia il campo in modo polemico, per Fazzini e Fabbian.
Le mosse però non sortiscono effetto sia perché i ritmi si abbassano ulteriormente, sia perché sono moltissimi gli errori che le due squadre compiono fra trequarti ed attacco. Nonostante gli ingressi di Nzola e Fadera, le uniche vere chance per cambiare il risultato ce l'ha Fagioli e Comuzzo, le cui conclusioni si spengono fuori.
Finisce zero a zero, e alla fine nessuna delle due squadre può dirsi scontenta.


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