Paralimpiadi Milano Cortina, l'Arena di Verona si accende

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AGI - Le luci dell'Arena di Verona si spengono sulle note di "Nel blu dipinto di blu", brano-simbolo di Domenico Modugno e dell'Italia intera, reinterpretato con contributi di artisti provenienti da tutto il mondo e da tutti i generi musicali. Si chiude così, all'insegna di una diversità che arricchisce, la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina, le prime diffuse, le prime con una cerimonia in un sito Unesco, le prime con due bracieri, le prime senza portabandiera (impegnati nei siti di gara, lontano da Verona).

Mille record per un'edizione storica. Ma ai tanti record già inanellati dai Giochi di Milano Cortina c'è anche il fatto che si tratta del cinquantesimo anniversario dei primi Giochi Paralimpici Invernali, disputati nel 1976 a Ornskoldsvik, in Svezia, e il ventesimo anniversario di Torino 2006. Non c'è da stupirsi quindi se il Comitato Paralimpico Internazionale (IPC) guarda a questa edizione come a un appuntamento destinato a essere "il migliore di sempre" sotto il profilo sportivo e tra i più suggestivi dal punto di vista scenografico, grazie alla bellezza dei territori che ospiteranno i Giochi.

Le autorità presenti alla cerimonia

A partecipare alla cerimonia c'erano anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (che ha pronunciato la formula rituale con cui ha dichiarato aperti i Giochi), la premier Giorgia Meloni e i presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa.

Il significato dei giochi secondo Malagò

Non semplici Giochi, ma "una straordinaria opportunità per trasformare la società, per rendere un Paese davvero inclusivo e, soprattutto, per stimolare una riflessione collettiva sulla disabilità e sull'inclusione nella coscienza pubblica" ha spiegato il presidente della Fondazione di Milano Cortina Giovanni Malagò. Giochi che in un mondo quanto mai dilaniato da guerre e tensioni sono portatori di un "messaggio di pace, inclusione e solidarietà" (al centro del movimento olimpico e paralimpico) che oggi è più significativo e più importante che mai".

Il messaggio di Andrew Parsons

Parola a cui fanno eco quelle del numero uno del Comitato Paralimpico Internazionale Andrew Parsons. "Ai Paesi che sono conosciuti più per i nomi dei loro leader preferisco quelli conosciuti per i loro atleti - ha spiegato - Quattro anni fa dissi di essere sconvolto per quello che stava succedendo nel mondo. Oggi la situazione non è cambiata. Ma lo sport offre un'altra prospettiva. Questi giochi offrono qualcosa di realmente diverso, dove le differenze non dividono ma sono punti di forza, le Nazioni sono vicine di casa e competono con correttezza nel rispetto delle regole dello sport".

L'accensione dei bracieri e i numeri dell'evento

Ad accendere idealmente i Bracieri di Milano e Cortina è stata Bebe Vio, entrata all'Arena di Verona come ultima tedofora. Prende così il via un evento dove sono attesi ben 665 atleti paralimpici provenienti da 57 nazioni per 79 competizioni da medaglia in sei diversi sport.

L'Italia al centro del mondo: il messaggio finale

"L'Italia è di nuovo al centro del mondo. Stasera in questa Arena accogliamo una nuova generazione di eroi. Questi Giochi brilleranno non solo per la loro bellezza ma per il loro significato. Il cambiamento inizia dallo sport" il messaggio affidato infine all'Italia e agli atleti del presidente dell'Ipc Andrew Parsons.

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