Nessuna città sulla Luna, non ci sarebbe abbastanza acqua

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AGI - La sostenibilità delle future colonie sulla Luna è fortemente limitata dalla disponibilità di acqua. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Frontiers in Space Technologies, condotto dagli scienziati del Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics. Il team, guidato da Martin Elvis, ha stimato la fattibilità di un insediamento lunare calcolando il consumo di energia e acqua per popolazioni comprese tra 100 mila individui e un milione di persone.

L’energia non rappresenta un ostacolo

Il lavoro evidenzia che l’energia elettrica non rappresenta un problema. Sui bordi dei crateri polari, infatti, la luce solare è quasi perenne, consentendo l’installazione di grandi impianti fotovoltaici. Questa condizione renderebbe possibile alimentare insediamenti umani di grandi dimensioni senza particolari criticità dal punto di vista energetico.

La sfida delle risorse idriche

La vera sfida, commentano gli esperti, riguarda l’acqua, presente sotto forma di ghiaccio nelle cosiddette trappole fredde, ovvero zone crateriche permanentemente in ombra dove le basse temperature polari impediscono al ghiaccio di sublimare nel vuoto spaziale.

Le stime per le future città lunari

Secondo le stime del gruppo di ricerca, anche con un sistema di riciclo dell’acqua efficiente al 98 per cento, una metropoli lunare da un milione di abitanti esaurirebbe le riserve idriche in circa un secolo nelle previsioni più ottimistiche, oppure in appena un decennio considerando le attuali valutazioni sulle riserve disponibili.

Al contrario, un piccolo villaggio composto da circa mille persone potrebbe prosperare per diversi secoli sfruttando le risorse locali.

Le soluzioni per una colonizzazione sostenibile

Per realizzare gli ambiziosi progetti di colonizzazione dello spazio, sottolineano gli scienziati, sarà fondamentale garantire una reale sostenibilità delle risorse e sviluppare sistemi sempre più efficienti di recupero e riutilizzo dell’acqua.

Nei prossimi approfondimenti, concludono gli autori, sarà necessario migliorare il riciclo idrico, potenziare l’agricoltura verticale e approfondire l’esplorazione della regolite lunare profonda. Inoltre, verrà valutata la fattibilità della raccolta di acqua dagli asteroidi vicini come possibile risorsa per sostenere le future comunità umane sulla Luna.

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