Nella Manovra anche la tassa sui super ricchi che lasciano l'Italia

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AGI - Il Ddl bilancio prevede una nuova tassa sui guadagni maturati in Italia per chi trasferisce la propria residenza fiscale all'estero e possiede beni e diritti di valore complessivo pari ad almeno 800mila euro. Nell'articolo 17 della manovra viene introdotta la cosiddetta exit tax, per le persone fisiche che lasciano il territorio nazionale.

A chi si applicherà

La misura si applicherà ai trasferimenti di residenza fiscale efficaci dal primo gennaio 2027. La nuova imposta riguarderà chi è stato fiscalmente residente in Italia per almeno sei degli ultimi dieci periodi d'imposta precedenti il trasferimento. Non sarà sufficiente, tuttavia, il semplice trasferimento all'estero: la tassazione scatterà soltanto quando il cambio di residenza comporterà la perdita della potestà impositiva dello Stato italiano sui redditi interessati e il valore complessivo dei relativi beni e diritti raggiungerà almeno 800 mila euro.

Come si calcola

L'imposta non sarà calcolata sull'intero patrimonio, ma sulle plusvalenze maturate prima del trasferimento, anche se non ancora realizzate attraverso una vendita. Il testo stabilisce che il prelievo sia determinato sulla somma delle differenze positive tra il valore di mercato dei singoli beni e diritti e il relativo costo fiscalmente riconosciuto. La tassazione seguirà le regole ordinariamente applicabili alle diverse tipologie di reddito. La norma prevede inoltre che l'imposta non sia dovuta sui beni non ceduti entro il periodo di differimento. L'esenzione opera anche in caso di trasferimento per successione durante lo stesso periodo oppure di rientro della residenza fiscale in Italia, purché i beni non siano stati venduti. Le somme eventualmente versate in eccesso saranno rimborsate. Le nuove disposizioni si applicheranno anche alle società semplici, ai soggetti equiparati che non esercitano imprese commerciali e agli enti non commerciali. 

 

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