Mostra del Cinema di Venezia, chi vincerà il Leone d'Oro? I film favoriti

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AGI - È stato annunciato per ultimo, più di un mese dopo tutti gli altri, ed è stato presentato verso la fine del festival.

Ma la sua proiezione, e soprattutto il record di sempre di 25 minuti di applausi e standing ovation, ha mandato all'aria qualsiasi previsione iniziale. 'Naza', il documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor, è lanciato verso il Leone d'Oro dell'83esima Mostra del cinema di Venezia.

Il caso 'Naza': da outsider a possibile Leone d'Oro

Leone tutt'altro che garantito se si considera che lo scorso anno, le stesse considerazioni erano state fatte per 'The Voice of Hind Rajab' di Kaouther Ben Hania che trattava anch'esso della guerra in Palesina e aveva infranto l'allora record di applausi (22 minuti in quella occasione). Eppure 'The voice of Hind Rajab' si era 'fermato' al Leone d'Argento - Gran premio della Giuria.

Ma per 'Naza' potrebbe esserci un epilogo differente. Non si tratta di un film infatti, ma di un docuflm prodotto dal quotidiano britannico The Guardian e, girato di notte sui tetti di Tel Aviv. Sullo schermo compaiono le testimonianze anonime di 24 tra soldati e uomini dell'intelligence israeliana che illustrano nel dettaglio i sistemi e le tecniche utilizzate per la guerra a Gaza e per la gestione delle vittime civili nelle operazioni militari. In corsa per il Leone d'Oro di sicuro c'è anche un altro titolo, favorito fin dagli inizi, 'Wild Horse Nine' di Martin McDonagh, film è ambientato nel Cile del 1973, alla vigilia del golpe contro Salvador Allende, che racconta la storia di due agenti della Cia, Chris, malato in fase terminale, e Lee, suo storico compagno di missioni, inviati dal loro superiore MJ sull'Isola di Pasqua. 

'Wild Horse Nine' e la candidatura di John Malkovich

Oltre al film (bello e convincente) c'è anche la prestazione magistrale di John Malkovich, indicato da più parti come uno dei protagonisti assoluti della Mostra (possibile Coppa Volpi maschile?), con una prova sospesa tra commedia nera, malinconia e tragedia politica.

In corsa c'è anche Nanni Moretti, che, con 'Succederà questa notte', ha sancito il suo ritorno alla Mostra di Venezia 37 anni dopo l'ultima partecipazione con 'Palombella rossa' (1989). A lui potrebbe andare il Leone d'argento - Premio per la migliore regia, colmando quel vuoto lasciato da quasi quarant'anni per il regista romano.

I grandi ritorni e la corsa ai premi principali

Chiudono la rosa dei favoriti di sicuro la coppia Penélope Cruz e Javier Bardem protagonisti di 'Bunker' di Florian Zeller - possibile premio per la migliore sceneggiatura - e l'interpretazione di Alba Rohrwacher, protagonista di 'Un bon petit soldat' di Stéphane Brize', quotata per la Coppa Volpi femminile. Un titolo che potrebbe rimescolare ogni pronostico è infine 'Possible Love' del coreano Lee Chang-dong, storia di due coppie sposate e di strade che si intrecciano, rivelando differenze profonde e desideri inconfessati.

Ancora poche ore di attesa per scoprire chi sarà ad alzare al cielo il Leone d'oro. L'appuntamento è fissato per stasera alle 19 al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia. 

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