AGI - “Morgan, il Libertario della Musica”, in onda l'8 ottobre alle 21.00 sul canale 550, è un one man show in cui libertà e musica si intrecciano.
In questa produzione originale di RTV, un Morgan inedito, forte della sua esperienza di musicista, compositore e interprete, in un dialogo immaginario con una coscienza “aliena”, mostra concretamente come una parola, quando entra in una canzone, non sia più soltanto significato, ma diventi anche suono, immagine e memoria emotiva.
Supervisione editoriale del DG di RTV Roberto Sergio, progetto di Paolo Alberti, a cura di Valentina Antonioli, con la regia di Angelo Vitale.
La canzone come spazio di libertà
Morgan, nel suo spettacolo, racconta come le canzoni siano uno spazio in cui il linguaggio non è vincolato a una sola funzione, ma può espandersi, contraddirsi, trasformarsi. Essere libero.
Anche un pompelmo diventa uno strumento per parlare di musica: dalla sua forma sferica e dalla possibilità di scomporla in parti sempre più piccole, Morgan arriva alla canzone, intesa come un sistema che può essere esplorato nei suoi elementi e poi ricomposto nell’esperienza dell’ascolto.
I grandi classici eseguiti dal vivo
Il musicista nel suo viaggio è al pianoforte: suona e canta dal vivo alcune iconiche canzoni dei grandi maestri:
- “Il mio mondo” di Umberto Bindi;
- “Il tempo passò” di Luigi Tenco;
- “Il re del mondo” di Franco Battiato;
- “Un giudice” di Fabrizio De André;
- “Canzone per te” di Sergio Endrigo;
- “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli;
- le intramontabili
- “Imagine” di John Lennon;
- “My Way” di Frank Sinatra;
- “Loving the Alien” di David Bowie.
Un tributo anche ai Bluvertigo con “Altre forme di vita”, un brano che si inserisce naturalmente nel concept della trasmissione.
Alla tastiera ed armonica a bocca il musicista Marco Simoncelli.
Il dialogo con l’alieno e la riflessione sulla musica
Nel confronto con lo sguardo estraneo dell'alieno, che interrompe Morgan con la sua voce metallica, ciò che siamo abituati a dare per scontato viene così smontato e osservato da una prospettiva nuova.
La musica emerge come un fenomeno totale, un sistema complesso di regole e libertà, tecnica ed emozione, capace di organizzare il tempo e trasformare la nostra percezione della realtà.
Le parole di Morgan
"Creare musica", spiega Morgan, "significa costruire uno spazio in cui l’esperienza umana può esprimersi senza dover rispettare completamente le regole del linguaggio ordinario.
Il luogo in cui questo discorso prende forma non è casuale: le pendici del Monte Titano diventano un simbolo concreto di questa idea di libertà.
Il percorso del programma è costruito come un viaggio progressivo. Si parte da una visione generale della musica: cosa è, perché esiste, quale funzione ha nella società, per poi scendere sempre più in profondità, fino ad arrivare al singolo brano, alla parola, al suono, alla struttura minima della canzone.
È un movimento dall’esterno verso l’interno, dal sistema alla singola emozione, dalla teoria all’esperienza diretta".
Il commento di Roberto Sergio
“Con Il Libertario della Musica proseguiamo nel percorso di produzioni originali su cui RTV sta investendo, con l’obiettivo di costruire un’offerta riconoscibile, capace di unire qualità, sperimentazione e grandi protagonisti della cultura e dello spettacolo”, commenta Roberto Sergio, Direttore Generale San Marino RTV.
“Morgan porta in questo progetto non solo il suo talento di artista, ma una competenza musicale profonda, mettendola al servizio di un racconto colto, ma accessibile.
È questo il servizio pubblico che vogliamo: capace di produrre programmi con una forte identità, nati a San Marino, ma pensati per dialogare con un pubblico più ampio”.


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