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Mondiali. Usa: a casa dei padroni di casa, tanta Europa e poca Mls - Fast.it

Mondiali. Usa: a casa dei padroni di casa, tanta Europa e poca Mls

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AGI - Gli Stati Uniti saranno i padroni di casa nei mondiali di calcio che ospiteranno da giugno insieme a Messico e Canada, ma mai come in questa occasione troveranno poco spazio i giocatori del loro campionato di riferimento, la Major Soccer League (Mls), il torneo professionistico nordamericano.
Nella Coppa del Mondo del 1998 in Francia provenivano dalla Mls 16 dei 22 componenti della nazionale Stars & Stripes. Quest'anno è probabile che nell'undici titolare non ce ne siano piu' di due: Matt Freese (NYC FC) e piu' difficilmente Matt Turner (New England Revolution) in porta e il 38enne difensore Tim Ream (Charlotte FC).

Rischia anche Diego Luna

Per gli altri sarà difficile trovare spazio, persino per il centrocampista offensivo Diego Luna del Real Salt Lake. Il 22enne è molto apprezzato da Mauricio Pochettino ma per le due caselle dietro la punta sono in netto vantaggio gli 'italiani' Christian Pulisic e Weston McKennie e Malik Tillman del Bayer Leverkusen. Il ct argentino ex Tottenham ha cercato di stimolare la competizione interna girando gli Stati Uniti per andare a vedere decine di partite negli Usa: "Dobbiamo valorizzare la Mls", ha dichiarato, "penso che i giocatori che competono in questo campionato possono dimostrare di essere degni della Nazionale, non è necessario trasferirsi in Europa".

La Mls, però, sembra aver esaurito la sua fase di crescita impetuosa partita con il lancio nel 1996 promosso dalla Federazione statunitense in cambio dell'organizzazione dei mondiali dl 1994. Il nuovo torneo raccoglieva stelle internazionali ma lanciava anche tanti giocatori americani, al punto che ai mondiali del 1998 (conclusisi con l'eliminazione nella fase ai gironi) gli Usa schierarono in media sette calciatori della Mls nell'undici titolare. Nel 2002 gli Yanks raggiunsero i quarti di finale con una media di 5,4 titolari provenienti dalla Mls. Nel 2006 questo dato era sceso a 3,33 e nel 2010 a due.

In Sudafrica

Il trend negativo fu interrotto nel 2014 in Sudafrica con una media di 4,75 titolari provenienti dal Soccer. C'era appena stato l'ultimo grande sforzo della Mls per attirare i campioni americani con mega-contratti, richiamandoli dall'Europa come Clint Dempsey (dal Tottenham ai Seattle Sounders) e Michael Bradley (dalla Roma al Toronto FC). Oggi le stelle del Soccer sono soprattutto straniere, da Lionel Messi a Rodrigo De Paul, da Son Heung-min a Thomas Mueller.

In Qatar

Infatti già al mondiale successivo, nel 2022 in Qatar, la media di titolari Mls era precipitata al minimo storico di appena uno. Nell'ultima partita della fase a girone contro l'Iran, per la prima volta dalla fondazione della Mls gli Yanks erano scesi in campo senza neppure un giocatore del loro campionato domestico. E anche nelle prime tre partite del prossimo mondiale, due in programma a Los Angeles e una a Seattle, i tifosi americani vedranno in campo ben pochi volti provenienti dal loro campionato.

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