AGI - La società di Mark Zuckerberg Meta, che controlla Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger, sta sviluppando un assistente IA altamente personalizzato per svolgere le attività quotidiane dei suoi oltre 3 miliardi di utenti. Lo rivela il Financial Times, secondo il quale l’iniziativa sta partendo mentre l’azienda è sotto esame da parte degli investitori a causa della crescente spesa nell’intelligenza artificiale.
Secondo fonti vicine alla vicenda, il gruppo sta sviluppando strumenti di interazione, tra cui un assistente digitale avanzato che sarà basato sul nuovo modello di intelligenza artificiale Muse Spark, rilasciato nell’aprile 2026 in risposta a concorrenti come GPT-5 e Gemini. Una persona a conoscenza del progetto ha affermato che l’assistente virtuale era in fase di sperimentazione interna da parte di un gruppo di dipendenti.
Un assistente sul modello degli agenti IA
Un’altra fonte interna ha dichiarato che l’obiettivo era sviluppare un prodotto simile a OpenClaw, che consente agli utenti di creare bot basati sull’intelligenza artificiale, noti come agenti, in grado di completare autonomamente attività per loro conto. Meta punta a consentire agli utenti di condividere informazioni altamente sensibili, come dati sanitari e finanziari, con i suoi assistenti virtuali, se lo desiderano, ha affermato una persona a conoscenza del progetto. Tuttavia, alcuni si chiedono se i consumatori saranno disposti a farlo.
La visione di Zuckerberg e le preoccupazioni degli investitori
L’iniziativa sottolinea la volontà dell’amministratore delegato Mark Zuckerberg di integrare l’intelligenza artificiale al centro dei prodotti di consumo di Meta, in un momento di crescente preoccupazione degli investitori riguardo ai costi e alla realizzazione della sua ambiziosa visione di “superintelligenza personale”.
Investimenti, tagli e reazioni di Wall Street
Zuckerberg continua a investire miliardi di dollari nell’infrastruttura e nei talenti nel campo dell’intelligenza artificiale, nonostante l’azienda preveda di tagliare il 10% della propria forza lavoro entro la fine del mese. La scorsa settimana, Meta ha annunciato che aumenterà le proprie spese in conto capitale di 10 miliardi di dollari, portandole fino a 145 miliardi di dollari quest’anno. Le preoccupazioni di Wall Street riguardo alla crescente spesa hanno provocato un forte calo del prezzo delle azioni, con una perdita di quasi 170 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato del gruppo la scorsa settimana.
Personaggi IA e cloni digitali
Tra gli altri progetti di intelligenza artificiale di Meta, il FT ha riportato che l’azienda sta sviluppando personaggi 3D fotorealistici, basati sull’IA, con cui gli utenti possono interagire in tempo reale, a partire da un clone digitale di Zuckerberg. Lo stesso capo di Meta è coinvolto nell’addestramento e nella sperimentazione della propria intelligenza artificiale animata.
Le funzioni di automazione e il confronto con OpenClaw
Le ambizioni relative alla figura dell’assistente personale sono state illustrate internamente al personale durante una riunione aziendale plenaria la scorsa settimana. In particolare, Meta sta sviluppando funzionalità simili a quelle di OpenClaw, un popolare progetto open source che permette agli utenti di creare assistenti virtuali, in genere per automatizzare attività come la navigazione sul web o la gestione di email e calendari.
Usabilità, sicurezza e privacy
All’inizio di quest’anno Meta aveva cercato di assumere il fondatore di OpenClaw, Peter Steinberger, che però ha preferito unirsi a OpenAI. Zuckerberg ha dichiarato la scorsa settimana, durante una teleconferenza sugli utili, che OpenClaw rimane difficile da usare e gestire per la maggior parte degli utenti. “Come si può creare una versione di quell’esperienza che sia molto più rifinita, ottimizzata e facile da usare”, si è chiesto. Sebbene sul mercato siano disponibili numerosi strumenti “da agente”, “non ce ne sono molti che vorrei dare a mia madre”, ha aggiunto.
Rischi e focus sul commercio elettronico
OpenClaw è stata oggetto di critiche per i rischi relativi alla sicurezza e alla privacy, in alcuni casi in cui gli utenti hanno concesso al bot l’accesso a informazioni personali e la tecnologia è andata fuori controllo. Zuckerberg si è inoltre espresso a favore degli investimenti in IA specializzate nello shopping, lasciando intendere che le funzionalità di e-commerce saranno un punto focale dell’assistente IA di Meta.


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