AGI - Ieri una videocall, alla quale hanno partecipato tra gli altri il Cancelliere tedesco Friedrich Merz, il primo ministro belga Bart De Wever, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, il primo ministro svedese Ulf Kristersson (l'ultima riunione fu convocata a margine del vertice informale sulla competitività dello scorso 12 febbraio ad Alden Biesen) per spingere l'Europa ad accelerare sui temi della competitività e su un piano contro i rincari energetici (puntando anche alla sospensione del sistema Ets per stabilizzare i prezzi). Oggi, secondo quanto si apprende da fonti parlamentari della maggioranza, dovrebbero esserci nuovi contatti con i leader Ue. Possibile una nuova call con Merz, il primo ministro britannico Keir Starmer e il presidente francese Emmanuel Macron, secondo lo schema E4, per fare il punto sull'evoluzione della crisi in Medio Oriente. Tra l'altro, il capo del governo inglese ha parlato ieri sera con i leader di Germania e Italia, discutendo soprattutto dello Stretto di Hormuz ma Roma non avrebbe aderito ad alcuna proposta operativa, per il momento.
Il lavoro che sta portando avanti l'Italia a livello Ue sarà, spiegano fonti della maggioranza, la base dell'intervento della premier che oogi parlerà della situazione internazionale e in vista del prossimo Consiglio dell'Unione europea prima al Senato e poi alla Camera (la call con i leader Ue potrebbe avvenire a cavallo dei due interventi). Interventi che tra l'altro, spiegano le stesse fonti, punteranno alla richiesta che l'Europa sia protagonista nel tentativo di una de-escalation, che sia più forte e che riesca a unirsi nello scenario sempre più incendiato in Medio Oriente. Attraverso un coordinamento ad ampio raggio. E con una iniziativa per varare un piano straordinario sul dossier energia, come richiesto ieri all'Eurogruppo dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti.
Le comunicazioni della premier e le risoluzioni
Oggi le comunicazioni della premier saranno accompagnate dal voto sulle risoluzioni: quella della maggioranza prevede un sostegno ai Paesi del Golfo attaccati da Teheran, impegna l'esecutivo ad "adottare misure volte a mitigare l'impatto economico della crisi, con particolare riguardo ai prezzi dell'energia", di continuare ad intensificare gli investimenti sulla Difesa, di salvaguardare e proteggere le frontiere Ue e di garantire nel conflitto tra Russia e Ucraina "ogni progresso diplomatico per il raggiungimento della pace in Ucraina, in continuo coordinamento con l'Unione Europea, gli Stati Uniti, la Nato e i partner del G7" mantenendo la pressione su Mosca. La premier, spiegano fonti della maggioranza, partirà proprio dall'offensiva messa in atto da Vladimir Putin sottolineando la necessità di ripristinare il diritto internazionale, dopo l'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran. E potrebbe rilanciare un appello alla responsabilità, con il convincimento che in questa fase così delicata serva che maggioranza e opposizione siano unite. Ma il clima resta sempre di muro contro muro, anche a causa del referendum sulla separazione delle carriere ormai alle porte.
Il pacchetto energia e le sfide internazionali
Mentre il governo è al lavoro sul pacchetto energia, che non è stato sul tavolo del Consiglio dei ministri di ieri (la premier era impegnata nella video call), ma che potrebbe essere esaminato nella riunione dei prossimi giorni. Tra le ipotesi - ma potrebbe essere la strada più difficile da percorrere, secondo quanto riferiscono fonti di maggioranza - l'intervento sulle accise mobili valutato in questi giorni. Alle misure lavorano in coordinamento Mef e Mimit. "Meloni deve fare come Draghi e intervenire sulle accise", spiega una fonte di maggioranza. La partita in ogni caso si giocherà soprattutto a Bruxelles e non solo. "È nato l'impegno da parte dei Paesi a una solidarietà utilizzando gli stoccaggi per sopperire alla carenza di disponibilità a livello mondiale", ha spiegato, ad esempio, il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin al termine del G7 energia. Allo studio dell'esecutivo anche un pacchetto sull'export per sostenere le imprese. Il focus inoltre è sulla Difesa e sull'evoluzione militare della situazione nei Paesi del Golfo. Questa mattina si è tenuta una riunione con il ministro della Difesa Guido Crosetto, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e i vertici militari e dell'intelligence. La premier domani farà infine riferimento all'attività svolta per far rimpatriare gli italiani bloccati in Medio Oriente. Ma l'opposizione è pronta ad incalzare la presidente del Consiglio soprattutto per le sue dichiarazioni ("Non condivido né condanno") legate all'attacco di Israele e Usa e agli apprezzamenti espressi dal presidente americano Donald Trump alla premier che "cerca sempre di aiutare".







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