AGI - Gli Stati Uniti e l'Europa "sono inevitabilmente e indissolubilmente legati" per motivi "storici, culturali, di sangue, di valori" e questo legame dell'Alleanza atlantica è "un interesse che riguarda entrambe le sponde dell'Atlantico" e le sue ragioni storiche "vanno accrescendo e non diminuendo". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, risponde alle domande dei giornalisti sulle minacce - o propositi - del presidente americano, Donald Trump, di ritirarsi dall'Alleanza.
E lo fa al termine del suo incontro con il presidente ceco, Petr Pavel, al Castello di Praga dove è stato ricevuto con gli onori militari in una giornata soleggiata. Il capo dello Stato va oltre e risponde, seppure indirettamente, anche alle affermazioni secondo cui gli alleati non abbiano contribuito allo sforzo bellico richiesto in Medio Oriente. "Quando vi è un conflitto, quel che va considerato non è soltanto l'andamento bellico ma anche le conseguenze, anche le valutazioni complessive di prospettiva e di visione di futuro. Il contributo di chi non partecipa perché non è belligerante non è marginale ma è importante", ha evidenziato Mattarella.
La sicurezza e la difesa dell'Unione europea
Tuttavia anche l'Unione europea, secondo il presidente, è chiamata a fare la propria parte, sia in termini di difesa sia di ruolo geopolitico. L'invasione russa dell'Ucraina "ha prospettato all'Unione europea l'esigenza indifferibile di organizzare la propria sicurezza e difesa rispetto a pericoli di questo genere che oggi riguardano l'Ucraina ma domani potrebbero riguardare qualunque altro Paese".
Unione di intenti per la pace e il caso Libano
Inoltre, il capo dello Stato ha invitato i Ventisette a "essere uniti nelle posizioni e nelle iniziative per poter contribuire alla pace", "avere una voce concorde e poter così avanzare proposte autorevoli e credibili nell'ambito dello svolgimento di queste crisi drammatiche". Mattarella ha ricordato in particolare il Libano: "Un Paese indipendente con un nuovo presidente, un nuovo governo che sta procedendo a una stabilizzazione crescente del Paese e anche con una progressiva riduzione e disarmo di Hezbollah e che oggi è sotto la tempesta di bombardamenti devastanti, come ieri avvenuto".
Cooperazione economica e accordi di libero scambio
Nel colloquio tra i due presidenti è emersa anche la necessità di un'Europa più attiva nel promuovere la pace attraverso la cooperazione economica e commerciale. Gli accordi di libero scambio e i negoziati in corso con diversi partner internazionali, ha ricordato Mattarella, contribuiscono a costruire una rete di interessi condivisi che rappresenta "la strada per la pace", contrapponendo la collaborazione alla conflittualità.







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