Manovra, scontro su sanità, scuola e pensioni: sindacati e opposizioni all'attacco

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AGI - I tagli previsti nei prossimi anni al personale scolastico - 7.000 unità tra docenti e Ata - l'entità dei fondi per la sanità e la rivalutazione delle pensioni monopolizzano il dibattito sulla legge di bilancio.

Sindacati e opposizioni restano fortemente critici su alcune misure previste dalla manovra varata la scorsa settimana dal Cdm.

Il governo apre al confronto ma senza stravolgimenti

Il governo rimane in ascolto delle sigle sindacali, oggi il vice premier Antonio Tajani ha incontrato la leader della Cisl Daniela Fumarola, ma la linea resta quella di eventuali correttivi limitati al testo, per non stravolgere i saldi di finanza.

Ogni proposta di modifica dovrà già contenere la relativa copertura che la renda sostenibile.

Sanità, le preoccupazioni di Gimbe e delle Regioni

La Fondazione Gimbe denuncia un "progressivo indebolimento" del Servizio sanitario nazionale, per la Fp Cgil "c'è il fortissimo rischio di chiusura di ospedali". Mentre l'assessore al Welfare della Lombardia, Guido Bertolaso, giudica i tagli previsti "davvero insostenibili per tutte le Regioni".

Secondo l'analisi di Gimbe, il Fondo sanitario nazionale salirà a 146,3 miliardi nel 2027, 147,1 miliardi nel 2028 e 148,2 miliardi nel 2029. In termini assoluti le risorse aumentano, ma il loro peso rispetto alla ricchezza prodotta dal Paese diminuirà: dal 6,14% del Pil nel 2026 al 6,11% nel 2027, fino al 5,98% nel 2028 e al 5,87% nel 2029.

Scuola, protestano presidi e sindacati

Capitolo scuola. L'Associazione Presidi non condivide la scelta dei tagli previsti su docenti e personale Ata: "siamo ben consapevoli degli effetti del calo demografico, ma questo dovrebbe rappresentare un'opportunità per migliorare il servizio scolastico e non soltanto per ridurne i costi".

La Uil chiede un incontro con il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara.

Mentre diverse sigle sindacali annunciano una possibile mobilitazione se non verrà rivista la norma con le modifiche sul turn over che porta a ridurre progressivamente l'organico scolastico. La Gilda chiede "un cambio di rotta, questa legge di bilancio va stravolta con gli emendamenti e con risorse immediate, altrimenti sarà inevitabile una mobilitazione".

Assegno di inclusione e risparmi previsti

Altro tema caldo nell'analisi del testo è la riduzione di 100 milioni di euro dal 2027 dello stanziamento per l'assegno di inclusione, con un risparmio di 300 milioni nel triennio 2027-2029. La disposizione lascia invariati i requisiti di accesso e l'importo spettante alle famiglie.

La relazione tecnica motiva la riduzione con il monitoraggio della spesa nel 2026 e con le previsioni per gli anni successivi. 

L'incontro tra Tajani e Fumarola

Oggi intanto la leader della Cisl Fumarola ha incontrato il vice premier e leader di Forza Italia Tajani. "Abbiamo avuto una interlocuzione positiva", spiega la segretaria Cisl "abbiamo espresso quali sono gli aspetti per noi positivi" e "le nostre preoccupazioni, sulle pensioni, sulla scuola e la sanità. Abbiamo trovato la disponibilità ad affrontare questi temi, avendo la consapevolezza che la coperta è corta. Confidiamo si possano trovare le risorse".

Tajani sottolinea: "Non possiamo stravolgere la manovra: la situazione economica internazionale è quella che è. Quindi non si può ottenere tutto, ma credo che sugli aspetti della previdenza e delle pensioni qualche risultato si possa ottenere".

Il leader di FI sottolinea: "Abbiamo ascoltato tutte le richieste della Cisl. L'impegno che prendiamo è quello di valutare cosa si può fare per migliorare la questione che riguarda soprattutto i pensionati". 

Lo scenario internazionale e le elezioni Usa

Il governo resta focalizzato anche sullo scenario globale, con il rialzo dei prezzi, e guarda alle elezioni di Mid Term previste negli Usa questa settimana.

L'auspicio nell'esecutivo, sottolineano fonti parlamentari, sarebbe quello di un voto che porti a una situazione in cui Donald Trump possa tenere almeno le redini del Senato, in modo da evitare possibili ulteriori scossoni che potrebbero portare a un nuovo aumento dei prezzi energetici. 

Il calendario parlamentare della manovra

Mercoledì intanto è atteso un ufficio di presidenza della Commissione Bilancio della Camera chiamato a elaborare un calendario del percorso in aula del testo della manovra. Le audizioni dovrebbero svolgersi dal 9 al 12 novembre, mentre il possibile termine di chiusura del termine degli emendamenti potrebbe essere fissato al 17 novembre.

I partiti di maggioranza lavorano anche alla scelta dei relatori: potrebbero essere Angelo Rossi di FdI, Mauro D'Attis per FI e Saverio Romano per Noi Moderati. Per la Lega alcune voci parlano di Alberto Gusmeroli, che però presiede già la Commissione Finanze.

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