Cresce il pressing dei partiti della maggioranza, soprattutto Lega e Forza Italia, sul ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti per modificare la legge di bilancio. Diversi ministri non nascondono il proprio malessere per alcune misure che, secondo quanto lamentano, non sarebbero state concordate. Anche le Regioni chiedono maggiori risorse, invitando governo e Parlamento a "indirizzare ogni risorsa finanziaria disponibile a favore dell'incremento ulteriore del Fondo sanitario nazionale". Sullo sfondo resta il problema delle coperture finanziarie, mentre Fratelli d'Italia cerca di contenere le richieste degli alleati.
Il partito della premier Giorgia Meloni punta comunque a interventi sulla rivalutazione delle pensioni e sul payback sanitario, valuta modifiche alle misure sulla scuola e ragiona su un pacchetto di norme in materia di condono edilizio. Non soltanto sulla questione della Campania, ma anche sulla possibilità di sanare piccole difformità.
FdI frena gli alleati: "Le risorse sono limitate"
Fratelli d'Italia invita però a fare i conti con le risorse disponibili. Sul fronte della sanità, il capogruppo al Senato Lucio Malan replica alle richieste dei governatori sottolineando che "non sono tagli" e ricordando che "le risorse sono limitate". Il messaggio del partito di via della Scrofa è quello di mantenere un approccio realistico alle modifiche della manovra. "Non possiamo però dare sempre noi il sangue per gli alleati", osserva un dirigente meloniano, sintetizzando le tensioni all'interno della coalizione. Intanto, sul mancato accordo con le Regioni per il riparto del fondo, il governo non esclude, secondo quanto riferiscono fonti informate all'AGI, di ricorrere ai poteri sostitutivi previsti dalla Costituzione, intervenendo quindi autonomamente.
Manovra, le richieste di Forza Italia e Lega
È soprattutto il titolare del Mef a finire al centro delle richieste degli alleati. Chi ha avuto modo di confrontarsi con Giorgetti sottolinea la necessità di arrivare a una sintesi politica, ma il ragionamento resta quello illustrato dal viceministro dell'Economia Maurizio Leo: per intervenire sulla legge di bilancio servono risorse aggiuntive. Ed è proprio sulle coperture che si concentra il confronto. Dietro le quinte, un esponente di primo piano di Forza Italia ipotizza che il ministro dell'Economia abbia accantonato un "tesoretto" superiore a un miliardo e mezzo di euro. "È il momento di scoprire le carte. Giorgetti deve trovare i soldi", sostiene la stessa fonte.
Forza Italia chiede al ministro di cercare risorse, per esempio, tra i fondi inutilizzati dei diversi dicasteri e sta studiando ulteriori possibili coperture. Il vicepremier Antonio Tajani, che ha incontrato la Confsal, si è detto disponibile a contribuire a miglioramenti sulle pensioni e sulla scuola. "Noi sulle nostre battaglie non molliamo di un centimetro neanche sulla previdenza per le forze armate e le forze dell'ordine", è la posizione del partito azzurro, intenzionato a portare il dossier economico direttamente sul tavolo della presidente del Consiglio.
Anche la Lega mantiene ferma la richiesta di intervenire sull'uscita anticipata dal lavoro. Tra i dirigenti del Carroccio prevale la convinzione che Matteo Salvini non intenda arretrare su questo punto. La legge di bilancio figura infatti nell'ordine del giorno del Consiglio federale della Lega, in programma venerdì, appuntamento nel quale il partito tornerà a discutere le modifiche da proporre al testo.
Meloni incontra Orsini: Zes e iperammortamento tra le priorità
Nel frattempo proseguono gli incontri con le parti sociali e le rappresentanze del mondo produttivo. Mentre Fratelli d'Italia ha avviato un confronto con la Cisl, la premier Giorgia Meloni ha incontrato il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini. Tra i temi affrontati figurano l'estensione della Zona economica speciale (Zes), la proroga dell'iperammortamento fino al 2029 e le semplificazioni per le imprese.
È stato intanto definito il calendario dell'esame della legge di bilancio alla Camera. Le audizioni davanti alle Commissioni Bilancio congiunte si svolgeranno dal 9 al 12 novembre, mentre il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato per martedì 17 novembre alle ore 18. Le valutazioni sull'ammissibilità delle proposte di modifica saranno completate il 23 o il 24 novembre, con i ricorsi previsti per il giorno successivo. Sono stati individuati anche i relatori della manovra: Mauro D'Attis per Forza Italia, Angelo Rossi per Fratelli d'Italia, Saverio Romano per Noi Moderati e Alberto Gusmeroli per la Lega.


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