AGI - La Nazionale italiana riparte da Roberto Mancini e Claudio Ranieri. Il commissario tecnico campione d’Europa nel 2021 torna sulla panchina azzurra a quasi tre anni dalle dimissioni dell’agosto 2023, mentre Ranieri assume l’incarico di direttore tecnico della Figc e presidente del Club Italia. La presentazione del nuovo corso alla stampa è avvenuta nella sede della Federazione, in compagnia del presidente Giovanni Malagò, chiamato a ricostruire il vertice tecnico dopo la mancata qualificazione dell’Italia al terzo Mondiale consecutivo.
La scelta del nuovo corso arriva al termine di settimane convulse. La candidatura di Andrea Pirlo è tramontata tra le polemiche per i suoi rapporti commerciali con la società di scommesse russa Fonbet, provocando anche le dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo dagli incarichi federali. Malagò ha quindi richiamato Mancini, affidando a Ranieri il coordinamento dell’intera area tecnica azzurra.
Malagò: "Sentiamo il peso della responsabilità"
"Sono molto felice. Credo che sentiamo tutti il peso della responsabilità, dovuto forse ai tre Mondiali ai quali non ci siamo qualificati o al fatto che sono vent'anni che non giochiamo una partita a eliminazione diretta in un Mondiale". Lo ha detto il presidente della Figc, Giovanni Malagò, nel corso della conferenza stampa di presentazione di Roberto Mancini e Claudio Ranieri.
Sulla pressione mediatica e sull'attenzione attorno agli Azzurri, Malagò ha poi sottolineato: "Il calcio coinvolge tutti, a qualsiasi livello. Questa grande lente d'ingrandimento e la passione della gente sono il bello del nostro Paese".
Mancini: "Pentito dell'addio di 3 anni fa"
"Volevo levarvi un po' di fatica e anticiparvi sulla mia vicenda di tre anni fa. Credo che allora ci sia stata una mancanza di comunicazione con il presidente Gravina e, se ci fossimo parlati a quattr'occhi, sarebbe cambiato tutto". Lo ha detto Roberto Mancini nel corso della conferenza stampa di presentazione nella sede della Figc di via Po, tornando sulle dimissioni dalla panchina azzurra e sulla successiva scelta dell'Arabia Saudita nel 2023.
"Sono molto dispiaciuto, per me la maglia e la Nazionale sono importanti", ha aggiunto l'allenatore. "Ho perso la donna della mia vita e ho commesso qualcosa che non andava fatto. Di questo mi dispiace tanto. La sorte e il presidente Malagò mi hanno dato la possibilità di rifarmi e cercherò di portare l'Italia dove merita".
Ranieri: "La Nazionale è il coronamento della mia carriera"
"È soltanto il coronamento di una carriera, una cosa bellissima. Non credevo che potesse accadere e sono molto orgoglioso". Così Claudio Ranieri nel corso della conferenza stampa di presentazione a Roma. "So che ci sarà da lavorare tantissimo, in una situazione difficile - ha aggiunto - ma la mia carriera da allenatore dimostra che, di fronte alle difficoltà, non mi sono mai tirato indietro". "È un compito arduo, ma ciò che mi preme di più è far innamorare di nuovo i tifosi italiani della Nazionale e permettere ai bambini di vederla finalmente giocare i Mondiali", ha concluso.



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