La gamma punta su un’identità visiva molto marcata. La versione Pop White introduce il cosiddetto 3D Pop Planet Design, basato sulla tecnologia 3D HoloVerse, con un effetto di profondità ispirato alle nebulose e ottenuto attraverso milioni di micro-lenti integrate nella superficie posteriore.
Estetica riconoscibile
L’obiettivo è creare immagini che sembrano sospese sulla back cover, con un effetto che cambia a seconda della luce e del movimento. Sugli altri colori il trattamento cambia, ma resta la volontà di dare alla serie Reno un linguaggio estetico riconoscibile.
Il design non è però soltanto decorativo. Su tutta la serie la back cover monoblocco scolpita a freddo si integra con il modulo fotografico, riducendo gli stacchi visivi e anche l’accumulo di polvere intorno alle fotocamere. Reno16 e Reno16 Pro adottano un display da 6,32 pollici, una scelta in controtendenza rispetto alla corsa agli schermi sempre più grandi, pensata per rendere il telefono più maneggevole e gestibile con una sola mano. Reno16 FS sale invece a 6,57 pollici, puntando su un’esperienza di visione più ampia.
Pensato per fotografare
Il terreno principale resta però quello dell’immagine. La serie Reno16 è pensata per un pubblico che fotografa, registra, monta e condivide contenuti direttamente dallo smartphone. Tutti i modelli integrano una fotocamera selfie ultra-grandangolare da 50 megapixel con campo visivo di 100 gradi, utile soprattutto per selfie di gruppo e inquadrature più dinamiche.
Sul retro c’è una tripla fotocamera con sensore principale stabilizzato, teleobiettivo per ritratti con zoom ottico di circa 3,5x e ultra-grandangolare. Il modello Pro alza l’asticella con una fotocamera principale Ultra Clear da 200 megapixel, pensata per ritagliare e ricomporre le immagini senza perdere troppi dettagli.
La novità più coerente con il posizionamento della gamma è Pop Cam, una modalità integrata nell’app Fotocamera che permette di applicare effetti di ispirazione vintage, come Digicam, Instant Film e Light Leak. È una funzione che guarda chiaramente alla grammatica dei social con una fotografia riconoscibile e pronta per essere condivisa.
Creatività dinamica
La stessa logica guida il nuovo hub Create nell’app Foto, dove Oppo raccoglie strumenti basati sull’intelligenza artificiale. AI Remix Collage consente di combinare foto e brevi video in composizioni con sticker animati, testi e contorni, includendo anche la possibilità di estrarre soggetti in movimento da Motion Photo o video. Popout 2.0 permette invece di far “uscire” i soggetti dalla cornice in più direzioni, creando effetti più dinamici.
Sul video arrivano 4K Auto Straighten Video, per mantenere dritte le riprese anche quando si registra in movimento, Dual View Video 2.0, che usa contemporaneamente fotocamera frontale e posteriore, e Zoom Free Video, con passaggio più fluido tra le diverse lenti posteriori durante la registrazione.
L'IA a portata di mano
L’intelligenza artificiale entra anche nella gestione quotidiana del dispositivo. Con ColorOS 16 debutta sulla serie Reno l’AI Snap Key, un tasto che permette di accedere rapidamente ad AI Mind Space, uno spazio in cui salvare, ordinare e recuperare contenuti visualizzati sullo schermo. All’interno di questa esperienza, AI Bill Manager può riconoscere pagamenti digitali e ricevute fisiche, trasformandoli in registri di spesa e riepiloghi più leggibili. AI Mind Pilot coordina invece più modelli AI per offrire assistenza contestuale, mentre AI Menu Translation prova ad andare oltre la semplice traduzione dei menu stranieri, generando spiegazioni visive dei piatti.
La dotazione tecnica resta comunque centrale. Tutti i modelli hanno batterie da almeno 6.000 mAh, con Reno16 FS che può arrivare fino a 6.500 mAh a seconda del mercato. La ricarica rapida è da 45W su Reno16 FS e da 80W su Reno16 e Reno16 Pro. Il modello Pro usa la piattaforma MediaTek Dimensity 8550 5G, affiancata da AI HyperBoost 3.0, sistema di raffreddamento migliorato e supporto fino a 144Hz nei giochi compatibili. Reno16 monta invece Snapdragon 7 Gen 4. Su tutta la gamma arrivano inoltre AI LinkBoost 4.0, per migliorare la stabilità della rete in ambienti affollati o con segnale debole, e certificazioni IP68, IP69 e IP69K contro acqua e polvere.
Arriva Oppo Bubble
Accanto agli smartphone arriva anche Oppo Bubble, un piccolo dispositivo magnetico da 27,5 grammi con display amoled. Si aggancia a cover o anelli compatibili e può funzionare come monitor in tempo reale per la fotocamera posteriore, rendendo più semplice scattare selfie o foto di gruppo con i sensori principali. Può anche essere usato come mirino remoto e comando di scatto fino a 10 metri di distanza. In chiave più lifestyle, il display può essere personalizzato con immagini, animazioni, testi e colori.
La serie Reno16 conferma così la direzione presa da Oppo negli ultimi anni: costruire dispositivi rivolti a un pubblico abituato a usare lo smartphone come fotocamera, taccuino, strumento di montaggio e oggetto di stile. In un mercato maturo e sempre più difficile da sorprendere, la sfida è convincere gli utenti che il telefono sappia fare qualcosa di diverso, più personale e più immediato.



![È la Giornata della pasta. All'Italia il record per produzione e consumo [VIDEO]](https://images.agi.it/pictures/agi/agi/2023/10/25/054941390-85f6c5b8-c12f-4c1f-9e22-0ff77922598e.jpg)




·
·
·
·
·
·
·