Libri in farmacia a Barletta: come funziona la Bibliofarmacia

1 ora fa 2
AGI - Anche un romanzo può aiutare a curare l'anima. Una "pillola d'autore" può accompagnare chi attraversa un momento di ansia, stress, rabbia, tristezza o bisogno di ritrovare autostima. E, a Barletta, quella "pillola" si potrà ritirare anche in farmacia. Non contiene principi activi, ma parole, citazioni, segnalibri, consigli di lettura e piccoli "bugiardini" letterari pensati per orientare il lettore verso il libro piu' adatto allo stato d'animo che sta vivendo. È questo l'obiettivo della "BiblioFarmacia Letteraria", il progetto promosso dalla Biblioteca comunale "Sabino Loffredo" di Barletta in collaborazione con Euro&Promos, che costruisce un ponte tra libri, benessere e luoghi di prossimita'. L'idea e' portare la lettura fuori dal solo perimetro della biblioteca e farla arrivare nei quartieri, attraverso una rete di sei farmacie cittadine, una per quartiere, dotate di un espositore dedicato e chiamate a diventare punti di contatto tra cittadini e biblioteca.

Il progetto parte da una convinzione semplice: la lettura non sostituisce le cure mediche, non e' una terapia clinica e non pretende di dare risposte a ciò che richiede percorsi specialistici. Può pero' diventare una forma di accompagnamento, uno strumento gentile per riconoscere un'emozione, attraversare un momento difficile, trovare parole quando le parole mancano.

Lo "Scaffale dei rimedi" con i bugiardini per lo stress e la rabbia

Il cuore dell'iniziativa sara' l'emeroteca della Biblioteca del Castello, dove nascerà lo "Scaffale dei rimedi". Qui i libri non saranno organizzati soltanto per autore o genere, ma per emozione, bisogno, stato d'animo. A ogni "sintomo" corrisponderà un percorso possibile: libri per la rabbia, la tristezza, lo stress, l'autostima, il cambiamento. Ogni volume sarà accompagnato da un "bugiardino" letterario, costruito con il linguaggio dei fogli illustrativi dei farmaci, ma tradotto in chiave culturale: indicazioni, modalità di lettura, posologia ed effetti collaterali, ironici e positivi. Per ogni nuovo iscritto sarà possibile ritirare una tessera personale e ricevere gratuitamente, nelle farmacie aderenti, un kit con pillole letterarie, matita, segnalibro e suggerimenti di lettura.

"Ci siamo resi conto che le biblioteche, cosi' come le farmacie, spesso sono i primi front office per curare le persone. Tantissimi vengono a trovarci in biblioteca per chiedere un libro dopo un lutto, durante una situazione di stress, per affrontare un momento difficile o per lavorare sulla propria autostima", spiega all'AGI Erica Davanzante, bibliotecaria e referente per i servizi culturali di Euro&Promos. Da questa osservazione, racconta, è nata l'idea di un progetto di "automedicazione letteraria", con libri e citazioni scelti per accompagnare piccoli malanni dell'anima. Il percorso non si fermerà alla distribuzione dei kit. In estate sono previsti incontri dedicati alla cura e al benessere, con attività di arteterapia, pilates, letture guidate e laboratori pensati per diverse fasce d'età: occasioni per condividere esperienze, esplorare emozioni e vivere la biblioteca come spazio di dialogo e ascolto.

Il modello internazionale dei "Books on Prescription" e gli autori scelti

Da anni, a livello internazionale, si ragiona sul rapporto tra cultura, salute e benessere. Nel Regno Unito esperienze come il social prescribing e i "Books on Prescription" vanno già in questa direzione: attività culturali, gruppi, servizi di comunità e libri consigliati anche come strumenti di supporto. Anche l'Organizzazione mondiale della sanità ha riconosciuto il possibile ruolo delle attività artistiche e culturali nella prevenzione e nella promozione del benessere. Non si tratta di trasformare la cultura in medicina, ma di ricordare che la salute passa anche dalle relazioni, dall'ascolto, dal senso di appartenenza e dalla possibilità di dare un nome alle proprie emozioni.

"Negli ultimi anni le farmacie sono diventate sempre più vicine ai cittadini, un punto di riferimento quotidiano soprattutto per gli anziani e per la populatione più fragile", afferma all'AGI Francesco Lombardi, titolare di una delle farmacie coinvolte. "Il progetto rappresenta un modo concreto per avvicinare le persone alla cultura e renderci partecipi, come farmacisti, di un percorso di divulgazione e promozione della lettura". Per Lombardi la farmacia oggi e anche "un luogo di ascolto, orientamento e relazione: non tutto deve essere curato sempre e solo con le medicine. A volte anche la cultura, la bellezza e la possibilità di sentirsi parte di una comunità possono contribuire al benessere delle persone".

Nei percorsi figurano autori come Gianrico Carofiglio, Ian McEwan, Roberto Saviano, Ada d'Adamo, Francesco Piccolo, Stefano Benni, Michela Murgia e Seneca, in una selezione che alterna narrativa, saggistica, romanzi di formazione e testi introspettivi. Perché non tutti cercano la stessa cosa in un libro: c'è chi ha bisogno di leggerezza, chi di riconoscersi in una storia, chi semplicemente di restare per qualche pagina lontano dal rumore della quotidianità.

Leggi l'intero articolo