AGI - “‘Bella Ciao' è una canzone che parla di libertà, e in un tempo in cui le libertà sono sempre più limitate e rinascono le tirannie, cantarla oggi è più significativo che mai”, così Leo Gassmann in un'intervista esclusiva all'AGI poco prima di aprire il Concertone del Primo Maggio con l'iconico brano della Resistenza "Ho accettato subito – ha spiegato – perché credo sia fondamentale ricordare chi ha perso la vita per permetterci di vivere in un Paese libero e democratico”.
Nessun timore per eventuali polemiche: “Se qualcuno trova qualcosa di sbagliato in un messaggio di libertà, vuol dire che è vittima della mancanza di libertà di pensiero”, ha detto l'artista.
Un passaggio anche sul tema centrale dell'edizione 2025 del Concertone, la sicurezza sul lavoro: “Sogno un mondo dove il posto di lavoro sia come una seconda casa, sicura per tutti. Oggi non è così: troppe persone perdono la vita mentre lavorano, troppe non vengono valorizzate. È importante essere qui non solo per la musica, ma per lanciare messaggi che contano”, ha concluso Gassmann.


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