Le nuove auto in Europa portano le emissioni ai minimi

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AGI - Le emissioni medie di anidride carbonica delle nuove automobili e dei veicoli commerciali leggeri immatricolati in Europa hanno registrato nel 2025 una significativa diminuzione rispetto all'anno precedente, trainata dalla crescita delle vendite di mezzi a zero emissioni. È quanto emerge dai dati preliminari pubblicati dall'Agenzia europea dell'ambiente (EEA), che evidenziano un'accelerazione della diffusione dei veicoli elettrici a batteria nell'Unione europea, in Norvegia e in Islanda.

Nel corso del 2025 sono state immatricolate complessivamente 10,8 milioni di nuove automobili, un valore sostanzialmente stabile rispetto ai 10,7 milioni registrati nel 2024. Le emissioni medie delle nuove vetture sono però diminuite da 106,7 a 96,7 grammi di CO2 per chilometro, con una riduzione di 10 grammi per chilometro in un solo anno.

Crescita dei veicoli elettrici

Secondo l'EEA, il principale fattore che ha contribuito a questo risultato è stato l'aumento della quota di veicoli elettrici a batteria, che hanno raggiunto il 18,9% delle nuove immatricolazioni, in crescita di 4,5 punti percentuali rispetto al 2024, quando rappresentavano il 14,4% del mercato. Anche le auto ibride plug-in hanno continuato a espandersi, arrivando al 9,7% delle nuove registrazioni, contro il 7,1% dell'anno precedente. La penetrazione delle vetture completamente elettriche continua a mostrare forti differenze tra i Paesi europei. La Norvegia si conferma il mercato più avanzato, con il 96% delle nuove immatricolazioni costituito da veicoli elettrici a batteria. Seguono la Danimarca, dove la quota raggiunge il 69%, e l'Islanda, con il 43%.

Veicoli commerciali leggeri

L'andamento positivo si osserva anche nel segmento dei furgoni e dei veicoli commerciali leggeri. Nel 2025 sono stati immatricolati 1,2 milioni di nuovi mezzi, circa il 9% in meno rispetto all'anno precedente. Nonostante il calo delle vendite complessive, le emissioni medie si sono ridotte in maniera consistente, passando da 184,9 a 172,1 grammi di CO2 per chilometro, con un abbattimento pari a 12,8 grammi per chilometro. I veicoli commerciali completamente elettrici hanno raggiunto una quota del 10,3% del mercato, rispetto al 6,2% registrato nel 2024, mentre i modelli ibridi plug-in sono passati dallo 0,3% all'1,7%.

Differenze tra Paesi europei

Anche in questo caso emergono differenze marcate tra i Paesi europei. I Paesi Bassi guidano la classifica con l'84% delle nuove immatricolazioni costituito da furgoni elettrici, seguiti dalla Norvegia con il 46% e dalla Danimarca con il 31%.

Dati preliminari e metodologia

L'EEA precisa che i dati pubblicati sono ancora provvisori e derivano dalle informazioni trasmesse dagli Stati membri nell'ambito del Regolamento europeo 2019/631, utilizzando i valori ottenuti attraverso la procedura di prova armonizzata WLTP. I costruttori automobilistici avranno ora la possibilità di verificare e correggere eventuali errori materiali prima della pubblicazione definitiva dei dataset.

Obiettivi e prospettive

I risultati arrivano in una fase cruciale per il settore automobilistico europeo. In base alla normativa vigente, nel triennio 2025-2027 gli obiettivi specifici di riduzione delle emissioni assegnati ai produttori saranno valutati sull'intero periodo anziché su base annuale, offrendo maggiore flessibilità alle strategie industriali di decarbonizzazione. I dati preliminari indicano comunque che la progressiva elettrificazione del parco circolante sta già contribuendo in maniera significativa alla diminuzione delle emissioni del trasporto su strada europeo.

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