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La Toscana nasconde enormi accumuli di magma - Fast.it

La Toscana nasconde enormi accumuli di magma

10 ore fa 3

AGI - Un team di ricerca dell'Università di Ginevra, in collaborazione con il Cnr-Igg di Firenze e l'Ingv, ha identificato in Toscana, nel sottosuolo delle aree geotermiche di Larderello e del Monte Amiata, volumi di migliaia di chilometri cubi ricchi in fluidi magmatici a profondità comprese tra 8 e 15 chilometri. La ricerca, pubblicata su Communications Earth & Environment, si è avvalsa della tecnica di tomografia del rumore sismico ambientale, un metodo di prospezione innovativo a zero impatto ambientale.

In termini geologici, corpi magmatici di queste dimensioni sono paragonabili a quelli che alimentano i cosiddetti supervulcani come Yellowstone, il lago Toba o il Taupo, che ospitano sotto la superficie immensi serbatoi di magma. Tuttavia, in Toscana, dove l'attività magmatica è prevalentemente plutonica da milioni di anni, questi grandi volumi di magma sono rimasti nascosti in profondità nella crosta terrestre. "Questo ritrovamento ha dello straordinario", spiega Matteo Lupi, coordinatore dello studio, sottolineando come tali serbatoi fossero difficili da immaginare prima di questa scoperta.

La tecnica della tomografia del rumore ambientale

La tomografia del rumore ambientale permette di "radiografare" la crosta terrestre sfruttando le vibrazioni generate dalle onde oceaniche, dal vento o dalle attività antropiche. Come spiega Domenico Montanari del Cnr-Igg, la propagazione di questi segnali viene captata da sensori sismici ad alta risoluzione: quando le onde si propagano con velocità insolitamente basse, indicano zone di accumulo di rocce parzialmente fuse. L'analisi ha permesso di ricostruire un'immagine tridimensionale della struttura interna dell'area investigata, confermando la presenza della roccia fusa in profondità.

Implicazioni per la geotermia e la transizione energetica

Questi risultati sono fondamentali per quantificare il potenziale geotermico di una regione e per le applicazioni pratiche legate alla transizione energetica. Secondo Gilberto Saccorotti dell'Ingv, la tomografia da rumore sismico ambientale rappresenta uno strumento chiave in quanto permette di esplorare il sottosuolo in modo rapido e a basso costo. Infine, la scoperta apre nuove strade per l'individuazione di litio ed elementi delle terre rare, la cui formazione è strettamente legata ai sistemi magmatici profondi identificati nel sottosuolo toscano.

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