AGI - "Un anno fa veniva ucciso Charlie Kirk. Aveva appena 31 anni ed era, ancora una volta, in mezzo ai giovani in un'università, a fare quello che aveva scelto di fare per tutta la sua vita pubblica: confrontarsi, discutere, difendere le proprie idee" scrive la premier Giorgia Meloni su X.
E aggiunge che "a un anno di distanza, il modo migliore per ricordarlo è non lasciare che prevalga l'odio che ha cercato di zittirlo. Continuare a credere che le idee si affrontano con altre idee, che il dissenso non è un nemico da eliminare e che la fede può essere vissuta senza paura e senza vergogna".
Meloni: "Kirk era capace di parlare ai giovani senza mai sottrarsi al dibattito"
"Charlie Kirk non c'è più. Ma ciò per cui ha vissuto continua a parlare. E merita di essere ricordato", dice ancora il presidente del Consiglio.
"Charlie - scrive ancora Meloni - aveva fatto della fede, della libertà di parola e del confronto la propria cifra". La premier Meloni conclude: "Era un cristiano convinto, un marito, un padre, un ragazzo capace di parlare a una generazione intera senza sottrarsi mai al dibattito, anche con chi la pensava in modo opposto. È stato assassinato proprio mentre esercitava quella libertà".



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