AGI - È partita con successo dal Centro spaziale di Tanegashima, in Giappone, la missione Martian Moons eXploration (MMX), destinata a esplorare Phobos e Deimos, le due lune di Marte, e a riportare sulla Terra campioni prelevati dalla superficie di Phobos.
La sonda dell'Agenzia spaziale giapponese (JAXA) è stata lanciata a bordo di un razzo H3 alle 21.41 italiane del 19 ottobre, corrispondenti alle 4.41 del 20 ottobre in Giappone.
Un obiettivo storico
MMX sarà la prima sonda a entrare in orbita attorno a Phobos e a raccogliere campioni dalla sua superficie, con l'obiettivo di realizzare anche il primo ritorno di materiale sulla Terra dal sistema marziano.
Le congratulazioni dell'ESA
"Desidero congratularmi con la JAXA e con l'intero team MMX per questo lancio di successo", ha dichiarato Carole Mundell, direttrice scientifica dell'Agenzia spaziale europea (ESA).
"Il lancio è stato spettacolare e il lanciatore H3 della JAXA ha funzionato in modo fantastico per mandare MMX verso Marte", ha affermato Elliot Sefton-Nash, scienziato del progetto MMX dell'ESA.
L'arrivo nel sistema marziano
L'arrivo nel sistema marziano è previsto per l'estate del 2027, quando inizieranno le osservazioni ravvicinate delle due lune.
Una collaborazione internazionale
La missione è guidata dalla JAXA con la collaborazione della NASA, dell'agenzia spaziale francese CNES, del Centro aerospaziale tedesco DLR e dell'ESA.
L'Agenzia spaziale europea ha fornito le apparecchiature per le comunicazioni nello spazio profondo e garantirà il supporto delle stazioni terrestri della rete Estrack per trasmettere comandi e ricevere dati.
Il contributo degli scienziati europei
Gli scienziati europei parteciperanno alla pianificazione delle osservazioni, all'analisi dei dati scientifici e allo studio dei campioni che la sonda riporterà da Phobos.


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