La Lega rilancia sul 'pacchetto Islam'. Salvini: "Vannacci lo voti"

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AGI - Un decreto legge "per contrastare le classi ghetto" con un tetto del 30% agli studenti che non conoscono l'italiano. Ma anche la stretta sulla cittadinanza e un'altra proposta di legge che va a "intervenire su luoghi di culto, predicatori e finanziamenti all'estero". La Lega, con una conferenza stampa alla Camera, rilancia su quello che il segretario Matteo Salvini definisce "il pacchetto Islam politico".

Tre norme, dicono dal Carroccio, per ribadire "un principio semplice: in Italia non possono esistere zone franche e classi ghetto, si rispettano le nostre leggi e i valori su cui si fonda la nostra società". Perché, come avverte Salvini, "il rischio che lasciamo ai nostri figli è quello di una Italia islamizzata".

Valditara: "No a classi ghetto"

A introdurre la norma sul limite per chi non conosce l'italiano e lo stop al burqa e al niqab è il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. "Sarà un decreto legge, perché urge intervenire da quest'anno, quindi entrerà direttamente in vigore", è l'annuncio del titolare del MiM. Che, poi in merito al dibattito degli ultimi giorni, precisa: "Su questa vicenda si è fatta tanta strumentalizzazione, sono state usate parole improprie che in un paese civile avrei voluto non sentire come razzismo e suprematismo. Sono state strumentalizzate le parole di Mattarella e Zuppi". "Anche noi vogliamo integrazione e ho sentito dire 'no alle classi ghetto'. Mattarella ha detto una cosa che anche noi diciamo con questo provvedimento", l'ulteriore specificazione. 

Insomma, "burqa e niqab non hanno spazio nella scuola italiana" e "noi non inseguiamo Vannacci semmai è lui che insegue noi", spiega ancora Valditara. Su Futuro Nazionale, Salvini incalza: "Vannacci sta votando continuativamente contro il governo, lui si deve mettere d'accordo con sè stesso. Sul pacchetto Islam politico portato avanti dalla Lega spero che votino a favore". "Qua bisogna preoccuparsi della cristianofobia, non dell'islamofobia, tra poco ci sarà la caccia al cristiano e la caccia all'ebreo", è lo scenario preconizzato dal vicepremier.

"Regolamentazione delle confessioni religiose"

Nel 'pacchetto' Lega trova spazio anche la proposta di legge dell'europarlamentare Anna Maria Cisint sulla 'regolamentazione delle confessioni religiose prive d'Intesa con lo Stato'. "Questa per noi è una missione - dice - la situazione è drammatica e ci troviamo davanti a un burrone". La pdl è focalizzata su luoghi e ministri del culto, fino ai finanziamenti, con lo scopo di "prevenire fenomeni di radicalizzazione religiosa, tutelare l'ordine e la sicurezza pubblica, garantire il rispetto dei principi fondanti dell'ordinamento italiano e contrastare situazioni di irregolarità e abusivismo".

"Noi lottiamo contro la sottomissione alla sharia, oggi abbiamo dato una testimonianza forte, proseguiremo su questa strada", contro "burqa, coperture integrali del velo, ma io direi anche tutto cio' che la sharia oggi sta portando", rimarca Cisint. Torna sulla "polemica di questi giorni", l'europarlamentare Silvia Sardone, che definisce il dibattito "surreale". "Chiediamo il divieto di burqa e niqab anche al di fuori del contesto scolastico", insiste. "La Lega su questi temi è sempre stata in prima fila, siamo l'unico partito del centrodestra che ha questi temi come faro, l'auspicio è che si spinga sull'acceleratore e si dica no all'Islam politico", annota Sardone.

"C'è un'islamizzazione sempre piu' aggressiva e non possiamo piu' permetterci di far finta di nulla. Di fronte a questo fenomeno servono coraggio, chiarezza e regole precise", è l'input di Susanna Ceccardi, anche lei eletta all'Europarlamento. "Alla sinistra diciamo una cosa molto semplice: l'Italia non puo' diventare terreno di conquista elettorale. Non serve un esercito elettorale di riserva. Serve pensare al bene del nostro Paese", è la 'stoccatà di Ceccardi.

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