La carenza di sonno alimenta l'ansia

2 ore fa 7

AGI - La carenza di sonno aumenta l' ansia poiché compromette la capacità del cervello di adattarsi a situazioni di potenziale minaccia, mantenendo l'organismo in uno stato costante di ipervigilanza. E' quanto emerge da uno studio condotto da un team di ricerca della University of Melbourne, guidato dalla dottoressa Emma Sullivan, e pubblicato sulla piattaforma di pre-stampa bioRxiv.

La ricerca ha analizzato le reazioni di 54 adulti sani divisi in due gruppi: uno ha riposato regolarmente per otto ore, mentre l'altro è stato sottoposto a una notte di completa privazione del sonno. Il mattino seguente, i partecipanti sono stati immersi in un ambiente di realtà virtuale potenzialmente minaccioso, caratterizzato da stanze buie ed effetti sonori inquietanti, durante il quale sono stati monitorati la frequenza cardiaca e i livelli di sudorazione (indicatori della risposta "attacca o fuggi").

Meno sonno, più ansia

I risultati hanno evidenziato che, mentre i soggetti riposati hanno mostrato un graduale calo dello stress man mano che familiarizzavano con l'ambiente ostile, nei soggetti privi di sonno i livelli di ansia fisiologica sono rimasti costantemente elevati. La mancanza di riposo impedisce quindi l'acclimatazione al pericolo, innescando un meccanismo difensivo primordiale: l'organismo interpreta la perdita di sonno come un segnale d'emergenza biologica utile alla sopravvivenza ma controproducente nel mondo moderno. Gli studiosi hanno tuttavia rilevato che una maggiore variabilità della frequenza cardiaca (HRV) riduce la percezione soggettiva dell'ansia anche in caso di privazione del sonno.

Tra le soluzioni individuate per mitigare tali effetti figurano l'esercizio fisico moderato-intenso - in grado di migliorare l'HRV - la terapia cognitivo-comportamentale, l'igiene del sonno e brevi riposi pomeridiani per chi svolge lavori a turni o per i neo-genitori.

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