L'Ue vuole ridurre la dipendenza di IA e chip da Usa e Cina

17 ore fa 6

AGI - L'Ue si prepara a misure di ampia portata per abbandonare le aziende digitali americane e i chip cinesi in favore di alternative europee. Diffidente nei confronti della propria vulnerabilità ai capricci di governi stranieri, Bruxelles ha messo a punto un pacchetto per la sovranità tecnologica che punta a ridurre la dipendenza da imprese straniere e potenziare la produzione locale, ma che rischia di aprire un nuovo fronte nelle tensioni transatlantiche.

Il pacchetto di nuove norme su chip, cloud computing e IA sarà presentato mercoledì nell'ambito dello sforzo dell'UE per "riconquistare il proprio posto nella corsa globale al potere geoeconomico", secondo una bozza di documento strategico visionata dall'AFP. Una preoccupazione particolare riguarda la dipendenza dai fornitori di cloud statunitensi, che rappresentano circa il 70% del mercato europeo. Da quando il presidente Donald Trump è tornato alla Casa Bianca, gli europei temono che le infrastrutture digitali critiche possano essere messe fuori uso da un "interruttore" americano in caso di tensioni.

Le preoccupazioni sulla dipendenza tecnologica

I vertici dell'UE non citano direttamente gli Stati Uniti come bersaglio, ma la tecnologia americana domina, dal cloud computing ai social media fino all'e-commerce.

Le dichiarazioni della Commissione europea

"Dobbiamo sviluppare le nostre capacità. Non possiamo permettere che qualcuno cerchi di influenzare le nostre decisioni, i nostri valori, la nostra economia e i nostri servizi", ha detto Teresa Ribera, responsabile UE per la concorrenza, qualche settimana fa.

Le nuove misure su cloud, chip e IA

Il pacchetto comprenderà il "Cloud and AI Development Act", volto ad accelerare la costruzione di infrastrutture per i data center, una proposta di "Chips Act" per rafforzare l'approvvigionamento di semiconduttori riducendo la dipendenza da fornitori stranieri, e una spinta affinché le autorità pubbliche utilizzino maggiormente soluzioni software open source.

La posizione delle istituzioni europee

Il deputato europeo Oliver Schenk ha precisato che il pacchetto non è "volto a opporsi ai nostri partner commerciali o a chiudere i mercati", ma che "l'Europa deve evitare di diventare strutturalmente dipendente da un unico attore esterno" per IA, cloud e chip.

Interventi in caso di crisi

Secondo una bozza sui chip, la Commissione vuole il potere di intervenire in caso di crisi, obbligando i produttori a dare la priorità agli ordini di prodotti critici anche in deroga ai contratti esistenti, e propone acquisti comuni con l'UE nel ruolo di acquirente centrale per più Stati membri.

Le reazioni del settore tecnologico

"La sovranità digitale riguarda il controllo, non solo i confini", ha dichiarato Ana Paula Assis, presidente di IBM per Europa, Medio Oriente, Africa e Asia Pacifico. Ben Brake, direttore generale di DOT Europe - i cui membri includono Amazon e Apple - ha avvertito che prendere misure ritorsive contro le aziende americane "non stimolerà l'innovazione né rafforzerà la competitività europea".

Leggi l'intero articolo