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In libreria “Sono tornato perché c’eri tu”. Come la poesia può salvare ciascuno di noi - Fast.it

In libreria “Sono tornato perché c’eri tu”. Come la poesia può salvare ciascuno di noi

3 settimane fa 15

AGI - Esce in libreria “Sono tornato perché c’eri tu. La poesia che salva e come lo fa”, scritto dalla docente Mara Sabia e dal giornalista Emilio Fabio Torsello per i tipi Solferino, un vero e proprio viaggio narrativo tra le vite dei poeti e delle poetesse del Novecento per indagare una domanda centrale: in che modo la poesia ha aiutato i grandi autori ad attraversare periodi di difficoltà.

La poesia come resistenza

Attraverso ritratti vividi e documentati — da Amelia Rosselli a Raymond Carver, da Ghiannis Ritsos e Ungaretti ad Alda Merini, da Miklós Radnóti a Goliarda Sapienza, fino ad arrivare a Giovanna Rosadini e a Maria Grazia Calandrone — Torsello e Sabia mostrano come la scrittura poetica abbia rappresentato, in contesti diversissimi, una resistenza al dolore, alla guerra, alla prigionia, alla malattia o alla perdita. E in alcuni casi anche alla morte.

La poesia: una risorsa quotidiana

Mara Sabia ed Emilio Fabio Torsello, studiosi e curatori del progetto culturale e di divulgazione poetica La Setta dei Poeti estinti, intrecciano nel volume una ricerca puntuale, il racconto biografico e l’esperienza personale maturata nei reading e negli incontri pubblici dedicati alla poesia organizzati dal 2016 in teatri, musei e spazi culturali italiani. L’intento del libro, dunque, è quello di restituire ai versi la loro funzione più concreta: parlare al presente dei lettori e «demolire quell’apparente solitudine in cui crediamo di vivere».

Il risultato è un saggio narrativo, accessibile e appassionato, che invita a rileggere i grandi poeti come compagni di viaggio, persone che hanno attraversato la vita con le sue difficoltà grazie alla scorta e al sostegno della parola poetica. Per Sabia e Torsello, dunque, la poesia non è un rifugio elitario ma una risorsa quotidiana: un modo per affrontare i punti oscuri dell’esistenza e riconoscere, nelle parole degli altri, una possibilità di salvezza.

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