Il ministro Mazzi all'AGI: "Il turismo ha prodotto risultati importantissimi"

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AGI - L’America’s Cup in arrivo a Napoli tra pochi mesi, i dati record dell’estate (e un settembre che si preannuncia ancora migliore), le nuove campagne di promozione che uniscono l’immagine dell’Italia al cinema e una Biennale di Venezia che macina record su record. È l’anno d’oro per il turismo italiano, e non solo. Non ne fa mistero il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, in un’intervista esclusiva rilasciata all’AGI, a margine della sua visita alla Mostra del cinema di Venezia.

“È un grande orgoglio - ha sottolineato - far parte del governo più longevo della storia. Un risultato importantissimo che non ha un valore simbolico: ha un valore concreto, reale, che è la stabilità. Perché l’importanza della stabilità a volte non si riesce a trasmetterla ma è grazie alla stabilità se noi abbiamo aumentato la nostra reputazione internazionale e risparmiato miliardi e miliardi di euro: 256 miliardi rispetto ai sei governi precedenti che sono arrivati agli italiani".  E ha aggiunto: "A maggior ragione in anni difficili a livello internazionali e senza la stabilità di questo governo nessuno può sapere dove saremmo finiti”.

Il ministro è arrivato al Lido di Venezia per vedere il docufilm 'Sail' dedicato alla 37esima America’s Cup e 'Nino - Un film su Nino Rota' di Walter Fasano. Il primo, definito, “straordinario, capace di far riflettere su quanta strategia e di quanto sia grande la paura di fallire dietro una prestazione di questo tipo: emozioni forti, contrasti forti, un po' come proprio l'ambiente in cui loro agiscono dove il vento, il mare, le onde sono intrecciate in un vorticoso turbinio”.  Il secondo dedicato a “una delle figure che mi ha ispirato per quanto fatto con Fellini, per l’immagini data all'Italia che ha creato il mito di Roma e della Dolce Vita”. 

I dati del turismo nell'estate 2026

Per quanto riguarda i dati del turismo di questa estate, Mazzi, si è detto “molto soddisfatto”. “Ero convinto - ha spiegato il ministro Mazzi - che i risultati sarebbero stati importanti quest'anno, lo sentivo, era un po' nell'aria. A giugno, luglio e agosto abbiamo avuto 276 milioni di presenze, 5 milioni e mezzo in più del 2025 che era stato un anno record. Ma c'è un indicatore ancora più importante, il tasso di saturazione, cioè l'occupazione di camere e alloggi sulle grandi piattaforme online mondiali: abbiamo un dato di quasi il 62%, il 14,30% in più rispetto all'anno scorso. Per quanto riguarda settembre abbiamo un dato incredibile perché siamo avanti di 13 punti sulla Spagna e di addirittura 27 punti sulla Francia”. 

Mazzi: "Il turismo è un'industria strategica per la nostra economia"

Il ministro del Turismo ha poi ribadito che più che parlare di turismo, sarebbe meglio parlare di turismi (al plurale) pensando al settore come a un comparto dell’economia, alla stregua della siderurgia, della manifattura o dell'agricoltura. “Voglio superare la narrazione esistente e far capire che uso il termine 'industria' in un modo atecnico - ha proseguito - ma è un'industria che fa il 13% del nostro PIL. In questo i filoni strategici sono sicuramente il turismo culturale, non a caso in concomitanza con la Giornata mondiale del turismo dell'Onu ci sarà anche un grande evento di Alberto Angela al Colosseo; ma c’è evidentemente anche l'enogastronomia e poi tutta quella forma di turismo lento su cui io voglio investire molto che è il cicloturismo”.

Il progetto 'Che spettacolo d'Italia'

E il binomio cinema-turismo sarà al centro di un progetto che si chiamerà 'Che spettacolo d'Italia' ('What a movie Italy is', nella sua versione internazionale) attraverso la quale saranno sostenute “produzioni di fiction e di cinema che aiuteranno a promuovere e a sviluppare il turismo collegato al cinema”. Un binomio, quello tra cinema e turismo, che sta premiando anche la Biennale di Venezia, “a partire dal presidente Pietrangelo Buttafuoco che sta facendo un grande lavoro e ogni anno supera il risultato dell'anno precedente, che non è facile perché chi opera a questi livelli sa che già riuscire a difendere quello che è stato fatto è dura. E invece qui addirittura si cresce e quindi è un grande orgoglio”.

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